Hamilton è il nuovo Schumi? La grafia: analogie e differenze

Dall’analisi dei due pluricampioni di Formula Uno emergono delle assonanze: ambedue hanno la spinta all’affermazione di sé

Dall’analisi dei due pluricampioni di Formula Uno emergono delle assonanze: ambedue hanno la spinta all’affermazione di sé, un orgoglio che ha spinto i protagonisti a voler ottenere sempre di più. La sottolineatura del cognome, infatti, è segnale di voglia di supremazia, una dote che entrambi hanno messo in moto nella loro professione lanciando un chiaro avviso ai relativi compagni di scuderia: “qui non si scherza!” È proprio l’ambizione a spingere il ”motore del loro egocentrismo” che non conosce ostacoli.

Non si diventa campioni solo perché si sa guidare bene, ma contano molto il temperamento e la volontà sostenute dalla forte spinta a emergere che in ambedue ha fatto la differenza. Diverse sono le caratteristiche caratteriali dei due: Schumacher, così si nota dalla firma, presenta un sottofondo di sensibilità che egli ha però saputo compensare nella professione con sentimenti di sicurezza e superiorità. Hamilton, invece, ha una struttura più determinata e priva di ogni condizionamento a livello temperamentale. Forte, dominante, determinato e sicuro di sé ha fatto della professione l’unico scopo della sua esistenza.

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