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Handanovic-Onana, dualismo pericoloso. Ecco come stanno le cose in casa Inter

Handanovic titolare in campionato, Onana portiere di Champions League: è questa l'attuale scelta di Simone Inzaghi che dovrà però prendere una decisione definitiva per il bene della squadra

Handanovic-Onana, dualismo pericoloso. Ecco come stanno le cose in casa Inter

Il dualismo tra Samir Handanovic e André Onana è al centro dell'attenzione in casa Inter. Il portiere camerunense, infatti, dopo le buone prestazioni offerte in Champions League vorrebbe anche fare l'esordio in campionato con Simone Inzaghi che sembra però intenzionato a dare ancora fiducia al veterano, al capitano Samir Handanovic che in queste prime giornate ha però commesso alcuni errori che sono costati dei punti pesanti all'Inter.

Oggi il tecnico nerazzurro non ha tenuto la consueta conferenza stampa alla vigilia del match contro il Sassuolo e parlerà domani in mix zone anche se sembra intenzionato a dare ancora fiducia all'esperto numero uno sloveno, scontentando però gran parte dei tifosi nerazzurri che vorrebbero invece vedere in porta lo spregiudicato André Onana.

Alternanza pericolosa

Quella messa in atto da Simone Inzaghi, però, è una tattica molto pericolosa perché l'alternanza tra i portieri non ha quasi mai prodotto nulla di buono e anche questa volta potrebbe tramutarsi in un pericoloso boomerang. Onana ha bisogno di giocare per prendere sicurezza e consapevolezza dei propri mezzi e farlo solo in Champions League è sicuramente un grande privilegio ma non è sufficiente. Di contro Handanovic è una presenza "ingombrante", "pesante" sullo spogliatoio nerazzurro perché capitano e perché il più anziano del gruppo dopo il terzo portiere Alex Cordaz.

Handanovic ha commesso diversi errori in questa stagione ma in realtà è già da tre stagioni che lo sloveno non si sta esprimendo su alti livelli. La sensazione è che Inzaghi possa ancora avvalersi di questa alternanza ma solo fino ai Mondiali per poi prendere una decisione definitiva da gennaio in poi. Onana ha dimostrato di essere un portiere esplosivo, aggressivo, amante del rischio: tutte caratteristiche fondamentali per un estremo difensore.

Gli errori di Handanovic contro la Lazio, ma soprattuto nel derby, contro l'Udinese e la Roma pesano come dei macigini sulla stagione dell'Inter che ha già perso quattro partite in campionato. Ovviamente la responsabilità delle sconfitte non è da imputare tutta al portiere sloveno, che però non è esente da colpe non avendo più l'esplosività degli anni migliori che l'hanno sempre annoverato come uno dei più forti della Serie A. Onana scalpita, Handanovic non molla e la patata bollente è tutta nelle mani di Inzaghi che dovrà decidere il meglio per la sua squadra a cospetto di un giovane portiere, ma con esperienza, che scalpita e uno esperto sul viale del tramonto. La sensazione è che da gennaio bisognerà avere i ruoli ben definiti per non creare un pericoloso dualismo che farebbe solo il male dell'Inter.

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