La frase di Handanovic che gela Sarri: "Perché non hai fatto come lui...?"

Samir Handanovic, con i suoi modi sempre pacati, ha però punto Maurizio Sarri che non è riuscito a comunicare con i suoi giocatori inducendoli ad interrompere il gioco con Dimarco per terra

La frase di Handanovic che gela Sarri: "Perché non hai fatto come lui...?"

Samir Handanovic è di solito un giocatore pacato nei modi e di poche parole e anche durante e nel post di Lazio-Inter si è rivelato tale. Il capitano dell'Inter, infatti, ha prima cercato a modo suo di sedare la rissa scatenata dal compagno di squadra Denzel Dumfries e negli spogliatoi si è poi rivolto al tecnico della Lazio Maurizio Sarri reo di dover dire ai suoi calciatori di arrestare il gioco e non di continuare l'azione con Federico Dimarco per terra. La Gazzetta dello Sport ha ricostruito il conciliabolo tra i due con l'ex allenatore di Napoli e Juventus che avrebbe detto: "Più che alzare la mano, cos'altro potevo fare?".

Fairplay alla Bielsa

"Perché non vi siete fermati?", questa la domanda posta da Handanovic a Sarri che avrebbe appunto risposto di aver alzato la mano per segnalare ai suoi l'avversario a terra. Felipe Anderson ha però continuato a giocre con il 37enne capitano dell'Inter che ha però punto il tecnico della Lazio. "Potevi fare come Bielsa, lo ricordi Bielsa?". Il portiere sloveno si riferisce ad un episodio del 2019 quando il Leeds, in serie B inglese, segnò contro l'Aston Villa con un avversario a terra e il tecnico argentino ordinò ai suoi giocatori di contraccambiare, fermandosi e consentendo ai Villans di involarsi indisturbati in porta. Per la cronaca quella partita finì 1-1 con il Leeds che dovette dire addio alla promozione in Premier League: in Lazio-Inter la posta in palio era nettamente inferiore.

La sfida dell'Olimpico è stata tesa nella parte finale con anche Luiz Felipe che è stato espulso in maniera incredibile e per un quiproquo con l'arbitro Irrati. Il gesto del difensore della Lazio, saltato in spalla all'ex compagno Correa, voleva essere scherzoso ma è stato mal interpretato dal direttore di gara e gli è costato anche il rosso a gara finita: "Non era il momento migliore né il luogo più adatto. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso da quel gesto e chiarisco che non volevo essere in alcun modo irrispettoso nei confronti dell’Inter, dei suoi tifosi e dei suoi giocatori. È stato solo un atto innocente di una persona che ha un grande affetto per Tucu. È stato un atto innocente, da una persona che ha un grande affetto per Tucu !! Ti amo mano", questo il suo sfogo su Instagram a mettere fine ad un match infuocato da una serie di episodi arbitrali favorevoli alla Lazio e sfavorevoli all'Inter.

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