Higuain si riprende il Napoli Insigne tradisce il San Paolo

Pipita agguanta il pari con una magia, poi dominio azzurro Fischi all'unico partenopeo in campo, che replica malamente

Napoli Il Napoli di Aurelio De Laurentis e Rafa Benitez rischia di non entrare in Champions League. Ieri notte, al San Paolo, contro l'Athletic Bilbao ha steccato in maniera clamorosa davanti a cinquantamila fedelissimi e ad Antonella Aleardi, madre di Ciro Esposito, ucciso dagli ultras della Roma, prima della finale di Coppa Italia con la Fiorentina giocatasi all'Olimpico. Mamma Antonella si è accomodata in curva B, idealmente per prendere il posto del figlio.

Solo un misero 1 a 1 contro gli spagnoli, che hanno confermato di essere degnamente la quarta forza della Liga e spaventato i padroni di casa, visto che alla fine del primo tempo, sull'1 a 0 per gli spagnoli, la partita sembrava saldamente nelle mani del Bilbao. Non a caso il pubblico partenopeo aveva preso a fischiare sonoramente gli azzurri. Fischi non solo per la deludente prova ma anche e soprattutto per la campagna acquisti definita insufficiente o addirittura fallimentare da gran parte della tifoseria. Fatto sta, troppo a lungo nel corso della partita gli azzurri di Benitez, specialista di Coppe, hanno dovuto soggiacere alla forza e alla bravura degli spagnoli.

D'altra parte, che il Bilbao non fosse arrivato a Napoli per fare da comparsa lo si è capito ben presto, visto che negli ultimi venti minuti del primo tempo ha preso decisamente a comandare la partita, alzando il baricentro del proprio gioco per cercare di fare gol. E, difatti, al minuto 40, Muniain ha segnato una gran rete a Rafael su assist dalla destra di De Marcos. San Paolo ammutolito. Di più. Il Bilbao ha rischiato di dilagare, mancando il gol per ben tre volte, prima con Laporte, poi con Arduiz e di nuovo con Laporte.

Il primo tempo è finito così, tra i fischi, diventati assordanti al minuto 61 quando Insigne è stato sostituito con Mertens. Il San Paolo è praticamente venuto giù e l'immatura promessa del calcio azzurro non ha gradito, reagendo con gesti poco eleganti.

Ma, uscito il napoletano, sette minuti e Gonzalo Higuain, l'unico vero fuoriclasse di casa Benitez, ha messo le cose a posto con un gol da urlo e raddrizzando una partita che sembrava persa. Ha fatto tutto da solo l'argentino, aggancio palla da fuoriclasse, affondo sulla destra in area e gol con un rasoterra incrociato imprendibile per Iraizoz.

Higuain si conferma il vero trascinatore di questa squadra: dal momento del gol la partita è cambiata completamente e il Napoli ha rischiato addirittura di vincere il match. Tre i quasi–gol ma il pallone non ha voluto saperne di varcare la linea di porta. Il Napoli ha cercato di vincere con l'agonismo più che con un gioco che fosse convincente e ben orchestrato. Il Bilbao, soprattutto nel primo tempo è apparso più squadra, sicuro di sé, forte in ogni reparto. Meno male che ci ha messo una pezza Higuain, prendendo in mano la partita e dimostrando di non essere quello della finale del Maracana dove aveva graziato in un paio di occasioni Oliver Kanh. E alla fine la sua grinta tracimava: «Non ho voglia di parlare, dobbiamo solo pensare a recuperare le forze e a giocarci il passaggio del turno fra 8 giorni». In casa del Bilbao sarà battaglia.

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