I "rigorini". Contrappasso tecnologico per la Signora

Tra juventini e interisti è scoppiata la guerra del rigorino. Di quei penalty assegnati ogni tanto con il righello dai geometri schierati in sala var

I "rigorini". Contrappasso tecnologico per la Signora

Per anni Inter-Juve ha vissuto sul fantomatico rigore di Iuliano su Ronaldo. Il torto dei torti, almeno secondo l'opinione pubblica nerazzurra, è stato rivendicato ad ogni occasione. Persino Calciopoli è stata interpretata dal popolo morattiano come la giusta espiazione da parte bianconera del furto del secolo (scorso). Anzi, qualcuno avrebbe voluto che si aggiungesse allo scudetto assegnato a tavolino nel 2006 anche quello del '98.

Adesso però i protagonisti di quel fatto (o misfatto) così lontano possono andare in pensione. Perché tra juventini e interisti è scoppiata la guerra del rigorino. Di quei penalty assegnati ogni tanto con il righello dai geometri schierati in sala var. E così chi di rigorino colpisce (la Juve), di rigorino perisce.

Anzi, la finale di coppa Italia è stata il completamento della legge del contrappasso, perché dopo il rigore assegnato ai bianconeri a San Siro nell'andata di campionato (il Var sentenzia che il piede di Dumfries tocca la gamba di Alex Sandro in una zona millimetricamente già compresa nell'area di rigore), l'Inter si è presa un'abbondante rivincita, già nel ritorno di campionato allo Stadium (sempre con Dumfries protagonista, ma a parti invertite, danneggiato da Morata ma ricompensato solo da un altro intervento di precisione del Var; penalty poi fallito e discutibilmente ripetuto).

E l'altra sera l'apoteosi interista, con la Juve piegata da altri due rigori assegnati via Var sul filo dell'analisi antropometrica. Con molte perplessità proprio su quello che ha portato la sfida ai supplementari. L'eterno derby dei veleni è già entrato nel futuro.

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