Ibra prima spinge il Bologna e dopo il Milan. Emiliani in 9

Avanti di due reti, con i rossoblu in 10, autogol di Zlatan e pari di Barrow. Poi Miha perde un altro uomo e match

Ibra prima spinge il Bologna e dopo il Milan. Emiliani in 9

Il solito Milan double face ha tentato l'impresa diabolica. E cioè di non vincere una partita messa in discesa dopo 35 minuti con due gol di vantaggio e il Bologna in dieci per il primo rosso della sera. L'incipit scellerato della ripresa (autorete di Ibra e stoccata di Barrow) consente a Mihajlovic di rientrare dalla porta principale a dispetto del secondo rosso, questa volta toccato a Soriano. Il Milan ha molto pasticciato in questa fase, ha tanto sbagliato, ha fatto ricorso alla seconda torre (Giroud oltre a Ibra) e solo nel finale è riuscito a rimettere sul binario del successo pieno il suo viaggio. Ibra ha vissuto le tre condizioni: prima uomo assist, poi autore della deviazione nella sua porta, infine autore del rotondo 4 a 2 conclusivo.

A 40 anni è un piccolo record che gli servirà. In poco più di mezz' ora il Bologna prova a rovinarsi la serata: uno, due, tre episodi di segno contrario gli mettono subito in salita il risultato. Ecco la sequenza: 1) sulla stoccata di Leao (lanciato da Ibra), la deviazione di Medel mette fuori causa il portiere di Mihajlovic e spalanca al Milan il primo vantaggio; 2) sul secondo affondo rossonero Krunic viene abbattuto ai limiti dell'area da Soumaoro e ne ricava l'inevitabile espulsione del bolognese oltre alla punizione; 3) sull'arcobaleno di Ballò Tourè, il mezzo pasticcio difensivo consente a Calabria di giustiziare i rivali con un siluro. La sintesi è questa: 0 a 2 dopo 35 minuti. Evidenti a quel punto lo smarrimento del Bologna a cui fanno da contrappunto, all'intervallo, le proteste di Mihajlovic nei confronti dell'arbitro Valeri. Nemmeno Pioli può sorridere perché oltre a lamentare la scarsa applicazione di Bennacer a centrocampo deve prendere nota del decimo infortunato: questa volta è Castillejo ad arrendersi per insulto muscolare dopo nemmeno due tempi tra Verona e ieri sera.

Fino a quel punto il contributo di Ibra risulta modesto perché a inizio di ripresa è autore di una deviazione maldestra nella sua porta su angolo e consente al Bologna di tornare in vita e in partita. Rimonta completata nel giro di due minuti: Barrow su lancio di Arnautovic trova il 2 a 2 che fa esplodere lo stadio, a giusta ragione. Soriano pesta una caviglia di Ballò Tourè e si guadagna il secondo rosso che lascia il Bologna in 9 nell'ultima mezz' ora. Invece di recuperare fiducia e campo, il Milan si attorciglia su sé stesso nonostante l'ingresso di Giroud (autore dell'unica palla-gol respinta da Skorupski) e anzi addirittura, concedendo praterie alle spalle, consente al Bologna di sfiorare l'incredibile ribaltone.

Nel finale confuso, al culmine dell'ennesimo angolo, proprio Bennacer trova il primo sigillo della stagione con un sinistro che s' infila tra molte gambe nell'angolo scoperto. Finale col botto perché tocca a Ibra mettere il sigillo alla serata con il 4 a 2 che non cancella tutte le amnesie precedenti.

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