La domenica del ponte del Primo Maggio può essere anche la domenica dello scudetto dell'Inter. Sul campo o sul divano resta il dubbio più grande. Se ne saprà di più già domani: se il Napoli non perde a Como, il match-point ce l'avrà direttamente Chivu contro il Parma, 3 punti per il titolo. Se invece Conte perdesse contro l'ex allievo Fabregas (insieme al Chelsea hanno vinto una Premier e una Coppa d'Inghilterra), allora bisognerà capire cosa il Milan farà domenica pomeriggio in casa del Sassuolo (inizio ore 15): se non vincesse, l'Inter col Parma non avrebbe nemmeno bisogno di giocare, già così (Napoli sconfitto e Milan non vincente) il 21° scudetto sarebbe certezza aritmetica e l'invasione di piazza Duomo potrebbe cominciare. E allora chissà quanti sono gli interisti che rinunciano al primo mare di stagione per restare a Milano a festeggiare. San Siro ovviamente esaurito, con quell'extra in più di un migliaio di biglietti non venduti a Parma (solo 150 gli ospiti presenti) che sono stati rimessi in vendita nel circuito nerazzurro, salvo predisposizione delle naturali misure di sicurezza.
Meglio in campo o sul divano? È dal 1989, lo scudetto dei record col Trap in panchina, che l'Inter non arriva al titolo giocando in casa. Poi solo in trasferta o senza nemmeno presentarsi, complici i negativi risultati altri, fatto salvo il caso estremo del 2024, con lo scudetto della seconda stella vinta sì a San Siro, ma in casa del Milan, sconfitto nel derby per la sesta volta consecutiva, l'ultima peraltro, perché poi è cominciato il filotto all'incontrario (5 sconfitte e 2 pareggi).
C'è Lautaro per lo scudetto, forse addirittura dall'inizio.
Il Toro ha recuperato e ha voglia di migliorare le sue statistiche, oggi un po' sgonfie: è dalla stagione del primo scudetto che non segnava così poco (finora 20 gol, allora 19) anche se in campionato (solo 26 partite) ha segnato più che nella scorsa annata (16 gol contro 12), quando però con 9 reti trascinò l'Inter alla finale di Champions (24 gol totali). Chivu sceglierà direttamente domenica: l'obiettivo non è la festa per lo scudetto, ma la finale di Coppa Italia.