Decima vittoria nelle ultime 11 partite di campionato: la fuga continua. Però ci sono state versioni dell'Inter migliori di quella che vince a Cremona con uno 0-2 rotondo solo in apparenza. Un palo di Zerbin nel finale, ma già quattro palle-gol nel primo tempo grigiorosso, con Vardy che, in contropiede, gioca 2 volte il pallone più da vecchia gloria che da centravanti. E poi Ceccherini, dimenticato in area e libero di calciare a botta sicura, ma fuori, più Bonazzoli che tira da fuori e sollecita un ottimo Sommer, fra i migliori dell'Inter. Non così l'altro portiere Audero, ex nerazzurro fra l'altro, prima bucato da Lautaro di testa, su angolo del solito Dimarco, e poi infilato da Zielinski, per un gol da 20 metri che pare un fumetto e invece dopo mezz'ora è di fatto l'epitaffio sulla sfida.
Nicola l'aveva preparata bene, anche al netto di molti assenti e con il neo arrivato Maleh in campo dall'inizio (come l'altro nuovo Djuric nel finale arrembante): palla all'Inter (74% il possesso finale) e contropiede. Non è bastato e alla fine i numeri della crisi grigiorossa s'ingigantiscono: 3 punti nelle ultime 9 partite, di cui 8 senza gol.
L'Inter invece continua a volare: 18 vittorie in 23 giornate, di cui la classifica è fedele testimone. Di nuovo in gol Lautaro (9 nelle ultime 10 di campionato e dedica live per i 5 anni della figlia Nina) che comincia con Pio (meno brillante del solito: la Cremo non gli porta bene, pensando alla finale playoff con lo Spezia) e finisce con Thuram, prima di uscire a sua volta dal campo per fare posto a Bonny e rimandare alla prossima volta l'aggancio a Boninsegna nella storia del club nerazzurro (170 gol vs 171). Per stavolta si accontenta di eguagliare Altobelli nelle statistiche del solo campionato (128).
Chivu a sorpresa dà spazio a Frattesi (seconda da titolare) e ritrova finalmente Darmian, in campo per mezz'ora a 4 mesi dall'ultima volta. Aspettando Dumfries, può servire anche lui. Intanto, replica a Conte sulla polemica del giorno. "Giochiamo tanto, lo sappiamo. Ma io i riposi li ho sempre dati, anche prima di una partita importante. Io non sono un fenomeno, ma so che anche il riposo fa parte dell'allenamento".
Partita sospesa per 3 minuti in avvio di ripresa, perché un petardo partito dalla curva in cui ci sono gli ultrà nerazzurri colpisce Audero alla gamba destra. Tanta paura, perché Audero crolla a terra nello spavento generale, ma fortunatamente senza gravi danni fisici.
Sicura sanzione (pesante multa se non addirittura chiusura della Curva Nord di San Siro), chiaro il commento di Marotta: "Gesto insulso, clamoroso e antisportivo che condanniamo fermamente, a nome del club e di tutti i veri tifosi dell'Inter".