Inter, le voci sull'addio di Conte. E spunta il nome per sostituirlo

Antonio Conte potrebbe fare un passo indietro al termine della stagione decidendo di lasciare l'Inter. Il club si sarebbe già cautelato e il nome nuovo in casa nerazzurra è quello di Allegri

Sembra lontano quel 31 maggio del 2019 quando l'Inter annunciava l'ingaggio di Antonio Conte alla presenza del presidente Steven Zhang e di Alessandro Cattelan in uno sketch rimasto nelle menti dei tifosi nerazzurri in cui l'ex tecnico di Chelsea e Juventus chiede un'Inter non più "pazza":

Dopo una prima parte di stagione davvero ottima con l'unica nota dolente l'eliminazione prematura dalla Champions League, la squadra di Conte ha cominciato a claudicare nel mese di gennaio e ad andare a corrente alternata fino allo stop imposto al calcio e allo sport dalla pandemia da coronavirus. Alla ripresa l'Inter, pur giocando bene, non ha staccato il pass per la finale di Coppa Italia e gli ultimi risultati non positivi in campionato contro Sassuolo, 3-3, Bologna con tanto di sconfitta in casa per 2-1 e Verona per 2-2 sta mettendo a nudo tutti i limiti tecnici e caratteriali della rosa a sua disposizione. I nerazzurri hanno infatti perso la bellezza di 20 punti da situazioni di vantaggio, chiaro segnale di come il problema sia forse di natura psicologica.

Da risorsa a problema

Conte ha sottoscritto un ricco triennale con l'Inter ma secondo quanto anticipato da IlGiornale il tecnico salentino è diventato più un problema che una risorsa in questo momento. Il gruppo appare un po' demotivato dagli ultimi risultati e il suo futuro appare in bilico sulla panchina nerazzurra e solo un finale degno con un secondo posto conquistato davanti a Lazio e Atalanta e la conquista dell'Europa League potrebbero far svoltare la stagione in favore in via definitiva in positivo

Addio anticipato?

Conte, al termine di Verona-Inter, ha usato parole sibilline e poco chiare circa il suo futuro: "A fine anno farò le mie considerazioni, così come il club. A tutti piacerebbe vincere, bisogna capire quanto si è vicini o lontani dal farlo. Uno la può pensare in una maniera, qualcun altro in un’altra maniera", questo il pensiero dell'ex ct della nazionale italiana che secondo quanto riporta il corriere.it potrebbe decidere di fare un passo indietro con due anni di anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo ricco contratto da 11 milioni di euro. Giuseppe Marotta lo ha scelto per riportare in alto l'Inter e Suning ha avallato il consiglio dell'amministatore delegato. A Nanchino, però, le ultime parole di Conte pare non abbiano avuto un riscontro positivo ma Zhang padre e figlio credono ancora nell'allenatore leccese ma pare ci possano essere divergenze sull'immediato futuro.

Il post Conte

Vedere Conte lontano dall'Inter nella prossima stagione sembra un'utopia e al momento difficile ma il club si è cautelata con un piano B: Massimiliano Allegri che ha voglia di tornare ad allenare ed è ancora libero sul mercato nonostante la corte serrata del Psg. Ha diretto sia il Milan che la Juventus ma il tifoso nerazzurro non lo identificherebbe, come fatto con Conte, come un allenatore dal dna bianconero. L'Inter non vuole il divorzio ma se si arriverà a tanto tutti si augurano che avvenga in maniera consensuale per non ledere troppo l'immagine di entrambi.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

Mordechai

Sab, 11/07/2020 - 11:35

E'una follia. Conte ha portato la squadra al vertice per gran parte del campionato, le ha dato un gioco, anche se ha dovuto rinunciare spesso a giocatori decisivi (Handanovic, Asamoah, Sensi, Barella, Brozovic, Sanchez) e con rincalzi scadenti. Gli si dia quello che chiede e farà vincere l'Inter

ArchStanton

Sab, 11/07/2020 - 12:41

Stramaccioni, mutatis mutandis, ha fatto meglio dei vari Conte, Spalletti, De Boer, Benitez e compagnia. Poi, che la responsabilità sia dei calciatori, della società, dell'allenatore, dell'autista del pullman o di tutti messi insieme e materia di discussione da bar.

Giorgio5819

Sab, 11/07/2020 - 14:55

Ma deve proprio essere un'altro ex juve?

pedro88

Sab, 11/07/2020 - 14:59

E' il tipo di gioco che è sbagliato.in una partita ho contato 22 retropassaggi al portiere...La mancanza di un pressing "feroce", non giocare la palla di prima , tergiversare a centrocampo con inutili tocchetti ,tutto questo permette alla difesa avversaria di organizzarsi e con un paio di passaggi presentarsi di fronte alla difesa mettendola in difficoltà. Il gioco moderno (vedi Juventus e squadre inglesi e spagnole) vede praticare il gioco di prima,senza leziosi tocchi all'indietro, con puntate velocissime verso la porta avversaria (vedi Matuidi..) Ricordo giocatori che si facevano spezzare le gambe per andare in porta. Invece nell'Inter di oggi, ognuno fa il proprio compitino: riceevuta la palla la si passa ad un compagno, così via....

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Sab, 11/07/2020 - 15:18

Certo i pregi di Conte sono tanti, ma anche i suoi errori e il suo costo faraonico per poi sbagliare la tempistica dei cambi come a Verona. In ogni caso veder giocare l'Inter quest'anno non ha certamente migliorato il suo gioco da quello dello scorso anno. Quei continui passaggi laterali o all'indietro sono sempre stati la base del rumoreggiare dei tifosi.