Inter al crocevia con il Toro arrabbiato

Lo sfogo di Lautaro Martinez conferma le difficoltà di questo avvio per i nerazzurri di Conte

Inter al crocevia con il Toro arrabbiato

Dopo una partita di Champions League e 5 di campionato, si può già essere ad uno snodo della stagione? Sì, si può se si continua come l'Inter ad andare avanti tra chiari e scuri. E se si è fallito il primo appuntamento di Champions contro la squadra più debole del girone. Così la gara di domani contro lo Shakhtar diventa già cruciale per la banda Conte, anche perchè gli ucraini all'esordio hanno battuto il Real Madrid ribaltando le gerarchie del gruppo. Male per l'Inter che ha recuperato solo un punto contro il Borussia povero, quello di Monchengladbach, rievocando il flop all'esordio della scorsa stagione contro lo sparta Praga, pagato carissimo alla fine. Ma come arrivano i nerazzurri al primo bivio della stagione? Tra chiari e scuri, appunto.

Tra gli aspetti positivi, oltre alla vittoria contro il Genoa che ha accorciato la classifica in alto, c'è un nome su tutti: quello di Romelu Lukaku. Il belga ha iniziato la stagione proprio come l'aveva chiusa, segnando a raffica. Che giochi bene trascinando la squadra o che si eclissi un po' rimanendo avulso dalla manovra, alla fine la butta sempre dentro e risolve anche situazioni che potrebbero farsi complicate. Un elisir di benessere per Conte, che ha ottenuto l'attaccante che voleva dopo anni di corteggiamento. «Era un diamante grezzo», ha detto il tecnico di lui. Dall'anno scorso ha preso a splendere con continuità, alla faccia dell'etichetta di bomber decisivo solo contro le piccole.

Stesso reparto, umori opposti. Che fine ha fatto Lautaro Martinez? Il Toro non ha ancora segnato, non ha mai brillato e sabato sera è uscito dal campo arrabbiatissimo, sfogandosi con un colpo contro la panchina. Probabilmente la rabbia è verso se stesso e la consapevolezza di non essere in un momento brillante di condizione. Ma l'argentino, dopo le tante voci di mercato e la scelta finale di rimanere a Milano, serve tantissimo alla squadra. Con la sua grinta e con i gol con cui si è consacrato nella scorsa stagione. La condizione migliore, probabilmente, arriverà con il tempo ma di tempo in casa nerazzurra ce n'è pochissimo. E la crisi dell'argentino evidenzia un altro problema. Basta il solo Sanchez come alternativa al duo d'attacco titolare? Non era forse il caso di acquistare un altro attaccante utile in caso di bisogno? Nel caso, gennaio è già dietro l'angolo nella speranza che non sia troppo tardi.

Perché l'Inter, che piaccia o no deve dare tutto il suo meglio sin da subito. Va bene l'occasione di giocarsi il campionato che mai come quest'anno sembra sena un dominatore assoluto, ma l'esperienza deve pur insegnare qualcosa: la Champions è fondamentale. Ci vuole un po' meno pazzia e un po' più di saggezza, visto che il momento è già decisivo.