Inter non fare la pazza. Conte, è l'ora di vincere "Solo così si fa la storia"

Dopo 10 anni i nerazzurri tornano a giocarsi unafinale europea, che è il crocevia del tecnico...

Ci sono notti che valgono una stagione e anche qualcosa di più. Notti che cambiano il corso di un'annata o forse anche più di una. Magari addirittura di una carriera. Ora, vincere un'Europa League per un tecnico ambizioso, dal curriculum già importante e con un futuro ancora da scrivere come Antonio Conte probabilmente non segnerà una carriera intera ma il presente e il futuro ne saranno sicuramente influenzati.

Chiaro, quella contro il Siviglia è una finale europea, una partita di prestigio e di alto livello, e già di per sé conta tanto, tantissimo. Per l'Inter, costretta da anni a subire il dominio della Juventus in serie A, è pronta per una notte magica che potrebbe regalarle un trofeo dopo 10 anni dalla Champions e dal triplete. Ma per Conte, forse il valore di questa notte è ancora più alto. Già perché l'Inter di Zhang ha puntato tanto e forte su di lui per aprire un corso vincente e, dopo una stagione comunque positiva (come sottolineato dallo stesso tecnico), ora è il momento della verità. «La gente si ricorda solo quando vinci le finali» ha ammesso lui stesso alla vigilia. Proprio così. Una notte, una coppa per entrare di diritto nella storia dell'Inter alla stagione d'esordio, a non solo: «C'è solo un modo per scrivere la storia di un club: vincere», ha detto l'allenatore. Quel trofeo infatti sarebbe infatti la legittimazione di un percorso e di un lavoro lungo un anno ma anche, e forse soprattutto, una base molto più solida su cui costruire il futuro.

Prendiamo ad esempio le parole del tecnico il giorno della sua presentazione: «Sono venuto qui perché c'è solo l'1% di possibilità di vincere». E già da qui si capisce quanto un trofeo possa cambiare tutto, ma proprio tutto. Anche perché la stagione nerazzurra, è stata un percorso in saliscendi. Va bene, le occasioni buttate sono state parecchie, ma lottare davvero per lo scudetto non era nei piani e il secondo posto finale alla fine soddisfa appieno. Ma quell'eliminazione dalla Champions è bruciata parecchio, specie per come è arrivata, e allora la notte di Colonia può essere davvero quella del riscatto e dell'orgoglio. Considerato anche come Conte non abbia mai lesinato critiche e lamentele verso la società, sia per la gestione del mercato, nonostante gli investimenti importanti, sia per quella operativa. E allora, lui stesso si trova di fatto a un bivio. Se vince stasera contro il Siviglia, rafforza la sua posizione e le sue lamentele potranno essere tollerate con più indulgenza dalla proprietà. Ma se non vince, ecco che i rapporti di forza in casa Inter potrebbero fatalmente cambiare a suo svantaggio. Un successo inoltre porrebbe tutte altre basi per il futuro perché l'inebriante gusto della vittoria potrebbe spingere gli ambiziosi Zhang a fare ancora di più, magari su campioni di primo piano (il nome Messi dice niente?) per ripetersi, magari con obiettivo scudetto e Champions. «Deve essere una base di partenza, queste partite devono essere la normalità per noi», conferma capitan Handanovic.

A meno che Conte, con la coppa in saccoccia, non decida di levare le tende in stile Mourinho per lanciarsi in altre sfide. Ma questa è un'altra storia. Quel che conta adesso per lui e per l'Inter, è solo scriverla la storia. Perché notti così possono cambiare davvero tutto.

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