Sei azzurri (e tutto il Galles) in ginocchio: ecco perché

Pessina, Bernardeschi, Toloi, Belotti, Emerson Palmieri e Chiesa inginocchiati in onore al Black Lives Matter, Donnarumma, Bonucci, Bastoni, Verratti e Jorginho restano in piedi. Sui social divampa la polemica

Sei azzurri (e tutto il Galles) in ginocchio: ecco perché

Italia-Galles non verrà ricordata solo per la vittoria della nazionale di Roberto Mancini ma anche per la polemica nata ad inizio gara e relativamente ad un tema caldo come quello del razzismo. Poco prima del fischio di inizio dell'arbitro rumeno Hategan, infatti, tutti i giocatori gallesi si sono inginocchiati per mostrare solidarietà e adesione al movimento Black Lives Matter, contro la violenza e ogni forma di discriminazione per il colore della pelle.

Tutti, ma non tutti

Tra le fila dell'Italia in sei si sono inginocchiati mentre in cinque hanno deciso di rimanere in piedi: Rafael Toloi, Ermeson Palmieri, Federico Chiesa, Matteo Pessina (autore del gol), Federico Bernardeschi e Andrea Belotti hanno deciso di inginocchiarsi mentre Gianluigi Donnarumma, Leonardo Bonucci, Alessandro Bastoni, Jorginho e Marco Verratti hanno deciso di restare in piedi e questa cosa ha scatenato un'aspra polemica sui social.

Leonardo Bonucci aveva spiegato così la questione di inginocchiarsi o meno durante la conferenza stampa: "Siamo tutti contro ogni forma di discriminazione e di razzismo, è una libera scelta delle singole federazioni". A onor del vero già contro Turchia e Svizzera nessun calciatore azzurro si era inginocchiato, solo oggi contro il Galles alcuni azzurri hanno deciso di farlo generando appunto una polemica.

Guerra social

Sui social network molti utenti si sono scatenati nei commenti in merito a questo avvenimento "Quelli che si sono inginocchiati sono pecore. Peggio di quelli che facevano il saluto romano al passaggio di Hitler oppure il pugno chiuso a quello di Stalin. Perché qui la vita non la rischia nessuno. Omini", e ancora: "Grande Bonucci, il capitano che non si è inginocchiato".

E anche: "Onore a Bastoni, Bonucci, Verratti, Chiesa e Jorginho per non essersi voluti prostrare alla dittatura del pensiero unico e divenire così complici di una pagliacciata che ha completamente travalicato il significato iniziale". "Cinque giocatori non si inginocchiano contro la lotta al razzismo (NON FARLO NON VUOL DIRE ESSERE RAZZISTI) e mezzo Twitter pensa solo a #Bonucci, dimostrando (per l'ennesima volta) una profonda ossessione nei suoi confronti.

Paese irrecuperabile", e ancora: "Bastoni, Bonucci, Verratti, Jorginho, Chiesa Semplicemente grazie", tutti a favore dei cinque giocatori azzurri a non essersi inginocchiati e "contro" coloro i quali lo hanno fatto.

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