"Fossi stato americano...". Il durissimo sfogo di Jacobs

"Sono tutte bugie, sapevano bene chi fossi. Stanno solo rosicando, gli dà fastidio che non abbia vinto un loro atleta". Jacobs risponde alle accuse di inglesi e americani

"Fossi stato americano...". Il durissimo sfogo di Jacobs

Marcell Jacobs è l'uomo più veloce del mondo e questo nessuno può contestarlo con buona pace degli inglesi che ancora non se ne sono fatti una ragione a distanza di mesi dalle Olimpiadi di Tokyo che hanno visto l'atleta azzurro trionfare nei 100 metri piani e nella staffetta 4x100. Il 27 nato ad El Paso, in Texas, in una lunga intervista concessa a La Repubblica ha spiegato: "Se fossi americano avrei ricevuto quelle accuse? Assolutamente", ripetuto due volte, questa la risposta secca dell'atleta azzurro alla domanda volutamente provocatoria da parte del giornalista.

Jacobs si è mostrato ancora una volta un ragazzo pragmatico, serio e con i piedi per terra e ha ammesso di non aver mai sognato quella finale dei 100 metri piani: "Non l'o mai sognata, l'ho fatto talmente tante volte prima che adesso che l'ho corsa è sparita dalle mie notti. Con la testa sono già sui prossimi obiettivi, il 2022 sarà un anno importante, e ci arriverò da campione olimpico: ho delle responsabilità". Marcell ha poi ripercorso quella fantastica giornata che gli ha regalato il meritato oro: "È venuto tutto naturalmente, non volevo dimostrare qualcosa che non sono: era una delle poche volte nella mia carriera in cui ero così sereno. Ero contento di essere lì, lavoravo da tutta la vita per quel momento e me lo stavo godendo"

Jacobs ha poi respinto al mittente le assurde accuse che gli sono state mosse in questi mesi: "Sono tutte bugie, sapevano bene chi fossi. Stanno solo rosicando, gli dà fastidio che non abbia vinto un loro atleta. Ora veniamo a quel che dice il mio allenatore". Il 27enne azzurro ha poi parlato del suo sogno olimpico: "Il mio sogno olimpico nasce quando ero bambino, però Roma è stato uno dei centri in cui si è realizzato. Vedere altre persone, essere di stimolo mi piace. Di spazio ce n'è, non serve riservare una pista solo per me".

Jacobs ha trovato anche il modo di parlare del suo stile di vita tra pista e famiglia: "Credo che riuscire a trovare un equilibrio perfetto, sia in pista che fuori, avere una famiglia che

ti sostiene, dei bambini, delle responsabilità, ti dia quel qualcosa in più per concentrarsi meglio e correre ancora più forte. Non lo fai solo per te stesso, ma anche per loro: sai che potresti cambiargli la vita".

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