Tra Juve e Champions c'è sempre Madrid Ma CR7 spaventa il Cholo

Stavolta Allegri pesca l'Atletico, bersaglio preferito di Ronaldo: gli ha già fatto 22 gol...

Tra Juve e Champions c'è sempre Madrid Ma CR7 spaventa il Cholo

Ancora Madrid. La Champions della Juventus passa un'altra volta dalla capitale della Spagna. Dopo l'eliminazione choc del Bernabeu nei quarti della passata stagione, stavolta si va al Wanda Metropolitano. Dieci chilometri a piedi. E tutta l'importanza di arrivare prima nel girone vanificata dall'urna di Nyon, perché la Signora negli ottavi pesca l'Atletico Madrid, meglio solo del Liverpool nel lotto delle sei possibili avversarie. Che non sia andata proprio bene lo dimostra la Borsa: prima del sorteggio il titolo bianconero guadagnava l'1,4 per cento, a fine giornata cedeva oltre due punti e mezzo percentuali. Ma Allegri ha dettato subito la linea: «Chi ha ambizione, non ha timore». Tradotto: se vuoi vincere la Champions, devi battere quelli forti. Fiducioso il vice presidente Nedved che ribadisce la stoccata all'interista Marotta: «Non è stata nessuna battuta ma un'affermazione. Ci sono due tipi di professionisti: alcuni possono andare in tutti i club, altri non andrebbero altrove».

E a proposito di Inter, ecco Diego Simeone che ritrova la Juventus con annessi cattivi pensieri bianconeri: lo scudetto del Giubileo annegato in quel di Perugia, con il Cholo che decise la sfida a Torino dando il via alla rimonta della Lazio. Dunque Cholismo contro Allegrismo, riassunto perfettamente in tempi non sospetti da un grande ex della sfida, quel Mario Mandzukic scaricato dopo una sola stagione a Madrid: «Simeone è un combattente, Allegri è molto pragmatico».

Saranno due sfide equilibrate, un confronto tra il pressing dei colchoneros e il palleggio dei biancoeri. Lo spettacolo non è garantito, perché l'Atletico Madrid è formidabile nel far giocare male gli avversari: nella Liga è terzo, ha perso solo una volta, segna e subisce poco. Nel girone di Champions è arrivato secondo a pari punti con il Borussia Dortmund, ma ha pesato il 4-0 incassato in casa dei tedeschi. Può essere una squadra a fine ciclo con Godin che non rinnova e Simeone che ieri ha detto: «Io all'Inter? Sicuramente succederà». E con Spalletti appeso ai risultati, giugno potrebbe essere la volta buona.

Max deve recuperare Cancelo, il Cholo ha Diego Costa ai box. L'ultimo precedente nei gironi 2014 (1-0 spagnolo nel vecchio Calderon e 0-0 a Torino). Stavolta si giocherà al Wanda Metropolitano. Ognuno ha la sua pressione. L'Atletico Madrid quella di arrivare in fondo per giocarsi in casa la Champions; la Juventus quella di favorita. Entrambe accomunate dalla maledizione Real Madrid: i cugini ci hanno perso due finali-derby; la Juve dopo il poker di Cardiff è stata eliminata con un rigore all'ultimo secondo.

Stavolta c'è un Cristiano Ronaldo in più con la Signora, capace di segnare ai tempi del Real Madrid ventidue reti in ventinove partite contro i cugini. Finora è mancato l'apporto del portoghese in Europa: un solo gol, bello ma reso inutile dalla rimonta choc dello United. Sarà anche sfida tra sconfitti del Pallone d'oro con Griezmann. Il nuovo assalto al trofeo del Piccolo diavolo e di CR7 parte inevitabilmente da Atletico Madrid-Juventus. Perché molto, come sempre, passerà dai loro piedi.

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