"Ecco le ferite...". Ed è bufera su Italia-Spagna

Il giovane Gavi, 17 anni e 62 giorni, ha incantato a San Siro con la maglia della Spagna. Il giovane talento del Barcellona ha mostrato sui social alcune ferite riportate durante il match scatenando i media iberici

"Ecco le ferite...". Ed è bufera su Italia-Spagna

Italia-Spagna è stata una partita dura, spigolosa, senza esclusione di colpi. Le Furie Rosse si volevano vendicare della bruciante sconfitta, ai calci di rigore, subita contro l'Italia ai recenti Europei con gli azzurri che non si sono tirati indietro nella lotta. I giocatori in campo se le sono date di santa ragione: basti pensare all'intervento scomposto di Bonucci su Busquets o ai tanti interventi in ritardo sia dei giocatori italiani che di quelli spagnoli.

L'accusa dalla Spagna

Lui Enrique ha fatto esordire a soli 17 anni e 62 giorni il giovanissimo Pablo Martín Páez Gavira, noto come Gavi, che è così diventato il giocatore più giovane ed esordire nella Nazionale spagnola. Il calciatore è un prodotto della cantera del Barcellona e ha giocato una grande prestazione a San Siro contro i campioni d'Europa. Nel dopo partita il ragazzo ha festeggiato la vittoria sull'Italia e ha mostrato i "segni di guerra" come li hanno ribattezzati in Spagna. Il quotidiano spagnolo As ha infatti titolato: "Le ferite di guerra di Gavi" dato che nella storia su Instagram postata dal giovane si vedono dei vistosi graffi, profondi, sul petto.

In Spagna è subito partita la caccia al colpevole con il quotidiano iberico Marca che ha valutato alcune situazioni incriminate che hanno coinvolto Giorgio Chiellini e Marco Verratti. Nel primo tempo il ragazzo spagnolo è crollato al suolo stretto nella morsa tra Di Lorenzo e proprio di Verratti, mentre nella ripresa ha avuto un paio di scontri duri con Chiellini ed ancora con l'ex Pescara oggi al Psg. In terra iberica, dunque, più che godersi la vittoria sono andati della loro nazionale che giocherà la finale di Nations League domenica 10 ottobre sempre a San Siro sono andati a trovare il pelo nell'uovo cercando di addossare le presunte colpe a qualche giocatore azzurro.

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