Lazio e Immobile, scatto da Champions

"Blindata" la qualificazione europea, difficile non pensare allo scudetto

Lazio e Immobile, scatto da Champions

Difficile smettere di sognare. Lo è, paradossalmente, ancor di più tenendo gli occhi aperti. Perché la Lazio incanta, convince e, soprattutto, (stra)vince. Tutto troppo facile. La squadra di Inzaghi, dopo il mezzo passo falso del derby, travolge la Spal con un pesantissimo 5-1.

Sono bastati pochi minuti ai biancocelesti per chiudere la pratica: al 16' la Lazio era già avanti 2-0, al 38' è arrivato il 4-0. Merito delle doppiette di Immobile e Caicedo, con i biancocelesti che avrebbero anche potuto fare altri gol (palo di Lazzari, traversa dell'ecuadoriano). Nella ripresa, visti i tanti impegni ravvicinati (mercoledì ci sarà il recupero col Verona, domenica la sfida di Parma) Inzaghi ha sostituito rapidamente i giocatori che più di tutti faticano a recuperare le energie (Caicedo, Lulic e Radu), dando spazio ai tre acquisti estivi (Adekanye, Jony e Vavro) che in questa stagione hanno faticato a trovare spazio.

È proprio di Bobby Adekanye, su bell'assist di Lazzari, il 5-0: per l'attaccante nigeriano classe 1999 è il primo gol fra i professionisti. L'entusiasmo nello stadio era contagioso, tanto che, dopo le polemiche dei giorni scorsi per il mancato arrivo di un'altra punta che potesse aiutare Inzaghi nelle rotazioni, la Curva Nord, ironicamente, ha cantato «che ci facciamo con Giroud, noi abbiamo Bobby gol». La Lazio, capace di vincere dodici delle ultime tredici partite, ha ben dieci punti di vantaggio su Roma e Atalanta, appaiate al quarto posto. La qualificazione alla Champions League (competizione alla quale la Lazio non partecipa dal 2007) è sempre più vicina. Quello che a inizio anno era l'obiettivo massimo si è improvvisamente trasformato nel minimo, perché non arrivare fra le prime quattro, a questo punto, sarebbe un fallimento.

Soprattutto però la Lazio, vincendo mercoledì contro il Verona si porterebbe a soli due punti dalla Juve capolista. Per questo, in casa biancoceleste, è difficile smettere di sognare. Specie se si tengono gli occhi aperti. Perché da Immobile che vive una stagione magica (raggiunta quota 25 gol in campionato, è a -11 dal record di Higuain) alla difesa che improvvisamente, dopo anni, sembra aver trovato il giusto equilibrio, i biancocelesti sembrano veramente in grado di competere con Inter e Juve. Nelle singole gare, ma anche per lo scudetto.

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