L'elogio dell'Italia di Egan e il settebello tricolore

Bernal che si celebra e ci celebra con le parole più belle: questa è la corsa più bella nel Paese più bello

L'elogio dell'Italia di Egan e il settebello tricolore

C'è tutto in questo Giro che è va in archivio dopo tre settimane di rara bellezza, ci sono soprattutto loro tre: Bernal, Ganna e Caruso. Tre volti incantevoli di una corsa bellissima. Bernal che si celebra e ci celebra con le parole più belle: questa è la corsa più bella nel Paese più bello. Lo dice lui che è cresciuto ciclisticamente in Piemonte, dopo essere arrivato in Sicilia, in quella terra che festeggia l'altro vincitore morale, Damiano Caruso, l'uomo che aiuta, l'uomo che si sacrifica, l'uomo che si mette a disposizione e questa volta orfano del suo capitano Mikel Landa per infortunio si è messo in gioco tenendo alto il nostro vessillo, il nostro movimento, che con Ganna ha festeggiato ieri la settima vittoria in questa bellissima corsa rosa. Ecco, il terzo volto incantevole di questa corsa avvincente è proprio Filippo Ganna, l'uomo del tempo, il freccia rossa del cronometro che non fa mai ritardi. Tre volti belli e sorridenti, ai quali io ne aggiungo un quarto: Vincenzo Nibali. Arriva a Milano, nonostante tutto, e lo fa pronunciando parole d'amore per il Giro, e dolcissime per Bernal, Ganna e Caruso. Grande campione, grande uomo.

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