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Via Maradona dalle maglie del Napoli. Ecco perché

Contenzioso giudiziario vinto dai familiari di Maradona contro l'imprenditore che aveva avuto l'ok per usare l'immagine del Pibe de Oro sulle maglie del Napoli

Via Maradona dalle maglie del Napoli. Ecco perché

Sembra quasi una bestemmia, un controsenso calcistico ma è la strana realtà: il Napoli non potrà più usare l'immagine di Diego Armando Maradona sulle proprie maglie. Il volto del calciatore più forte di tutti i tempi che ha fatto grande la società partenopea non sarà più visibile su nessuna maglietta da gioco indossata dai calciatori. La decisione è stata presa dal tribunale di Napoli che ha accolto la richiesta di Jorge Sebastian Baglietto, l'amministratore giudiziario che ha protetto gli interessi familiari dei cinque figli eredi del campione nei confronti dell'imprenditore campano Stefano Ceci, legale della società Diez Fze con la quale la società partenopea aveva sottoscritto un accordo per utilizzare l'effige di Maradona nella stagione 2021-2022.

"Lesivo delle aspettative patrimoniali"

Secondo la decisione del giudice, l'accordo tra le parti è stato giudicato "lesivo delle aspettative patrimoniali" dopo la protesta degli eredi che consideravano "sfruttata" l'immagine del campione "simbolo planetario del calcio, riconosciuto e riconoscibile in tutto il mondo, il cui valore economico appare di notevole portata, quasi inestimabile", come scrive Repubblica. La cosa particolare è che, secondo i beneinformati, fu proprio lo stesso Maradona a sottoscrivere un accordo con Ceci che aveva avuto il via libera per la gestione della sua immagine ma lo stesso Ceci, però, non avrebbe rispettato gli accordi non versando neanche un euro nelle casse dei familiari. Probabilmente anche per questo motivo gli eredi hanno deciso di procedere per vie legali e chiedendo una cifra minima di 450mila euro per una parte dei ricavi frutto di quel contratto.

I ricavi

Il merchandising di quelle magliette fece accumulare per circa 900mila euro dei quali, secondo contratto, il 50% sarebbe dovuto finire nelle casse dei familiari. Soltanto dopo un mese il contratto da Ceci e la società di De Laurentiis era stata notificata la prima diffida dei figli che richiedevano l'immediata rimozione dell'immagine stilizzata creata Giuseppe Klain, architetto napoletano che ha ideato il disegno di Maradona che abbiamo visto per molti mesi. Secondo l'autorità giudiziaria, la condotta di Ceci "appare ancora più grave se si considera che, ben prima della stipula dell'accordo con SSC Napoli", gli eredi avrebbero intimato a Ceci "di non disporre dei diritti di immagine senza il loro consenso...". Per il giudice, quindi, "...sussiste un fumus di responsabilità in capo al Ceci Stefano anche quale legale rappresentante della Diez Fze, il quale deve ritenersi civilmente responsabile del danno subìto dagli istanti", riporta l'Ansa.

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