L'Europeo degli assenti lascia spazio a sorprese. E l'Italia ha tre certezze

Tanti big out, tra questi Gallinari e Pascolo. Messina punta su Belinelli, Datome e Melli

Euromiseria o nobiltà, questo il quesito, per l'Italbasket che inizia stasera, ore 20.30, diretta Sky come per tutte le partite del campionato, il suo viaggio nella gloria continentale, contro i padroni di casa israeliani.

La certezza è che avremo una squadra vera, diretta per l'ultima volta da Ettore Messina, il migliore dei nostri allenatori, pronta a battersi puntando sulla difesa, nella speranza che il triangolo magico Belinelli, Datome, Melli funzioni. La paura è che questa voglia di combattere non possa bastare, viste certe debolezze al centro, per portarci tanto avanti nella 40ª edizione di un campionato europeo tradito da molti assi, derubato del talento da infortuni e cattiva volontà dei protagonisti, Gallinari per l'Italia ad esempio, spezzettato su fronti diversi come vuole il mostro economico che farà giocare le qualificazioni lontano dall'epicentro che quest'anno sarà ad Istanbul dal 9 al 17 settembre, ma pure sede di una qualificazione per il gruppo B.

Le prime quattro dei gironi che si giocheranno oltre che a Tel Aviv, dove l'Italia spera di piazzarsi bene per non incrociare le migliori del gruppo di Helsinki, favorite Francia, Slovenia e Grecia, in Transilvania, a Cluj, Croazia e Spagna, la favoritissima e campione uscente, come padrone del gruppo, ed Istanbul dove Serbia, Russia e Turchia saranno le forze dominanti.

Per Azzurra tenera un viaggio nell'ignoto, sapendo che anche le avversarie non sono al completo, hanno problemi, ma questo viaggio sotto traccia, che di solito porta fortuna alle rappresentative dello sport italiano, lascia scoperto un movimento che da troppo tempo vive nella carestia per colpa di tutti. Federazione, Lega, giocatori.

Ci servirebbe fortuna, ma questa sembra mancare perché, dopo la frattura alla mano di Gallinari ieri ha perso anche Pascolo, sofferente al ginocchio destro appena operato, sostituito da Baldi Rossi, alla vigilia dell'esordio con Israele, non uno squadrone, anche se ha Casspi che l'anno prossimo giocherà con i campioni NBA di Golden State.

Non sbagliare la prima sarebbe già importante in un girone dove la più debole dovrebbe essere l'Ucraina senza il Fesenko avellinese, ma anche se non ci fa paura nessuno, come ripetono in un mantra purificatore molti degli azzurri, cominciando da Melli, non sarà facile battere la Lituania nostra bestia nera o la Georgia dei quattro terribili, da Pachulia, campione con Golden State, a Shenghelia, Shermadini, e Markoishvili appena acquistato da Reggio Emilia. Meno difficile sembra l'ostacolo Germania arroccata dietro al solo Schroeder che sarà compagno di Belinelli ad Atlanta.

Per essere sicuri di continuare il viaggio europeo anche negli ottavi del 9 settembre avremo bisogno di arrivare fra le prime due del girone, perché altrimenti andremo sotto schiaffo con quelle del girone finlandese ed onestamente Francia, Slovenia e Grecia hanno tutto per farci avere paura.

Europeo dei grandi assenti, da Teodosic a Llull, da Antetokounmpo e Spanoulis, ma non torneo minore anche se regala solo medaglie continentali perché nel futuro, per sperare di tornare alle Olimpiadi servirà un buon mondiale in Cina. Ma questo sarà un problema per Sacchetti che dopo l'Europeo sostituirà Messina alla guida della nostra Nazionale che in futuro non avrà né Gallinari né Belinelli e, per le qualificazioni neppure i giocatori di eurolega se società ricche e Fiba non troveranno un accordo.

Favorite per il titolo? Nell'ordine Spagna, Serbia, Francia, Russia e Turchia. Noi? Speriamo di arrivare almeno ai quarti di finale.

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