Ecco perché l'Inter può ancora vincere questo Scudetto

Il calendario più agevole e la media punti più bassa delle avversarie da affrontare obbliga i nerazzurri a credere ancora allo scudetto

L'Inter è ancora in corsa lo scudetto. A rinfrancare i nerazzurri ci pensano l'aritmetica e il calendario: dalla ripresa del campionato gli uomini di Antonio Conte affronteranno avversarie con una media punti notevolmente più bassa rispetto a Juventus e Lazio.

Credere ancora allo scudetto, è il mantra che Conte sta cercando di mettere in testa ai suoi giocatori. Servirà una grande impresa ai nerazzurri per colmare i nove punti di distacco dalla Juventus capolista, avanti di una lunghezza sulla Lazio del presidente Lotito.

Impresa ancor più ardua, considerando il fatto che gli uomini di Simone Inzaghi non avranno altre competizioni oltre al campionato mentre i bianconeri potranno contare su una rosa più ampia da far ruotare nei tanti impegni ravvicinati. Tuttavia l'aritmetica sembra venire in soccorso ai nerazzurri, con una calcolo matematico che rende la rimonta difficile ma non impossibile. Più precisamente la media punti delle avversarie che i nerazzurri dovranno ancora affrontare da qui alla fine del torneo è più bassa, e non di poco, rispetto a quella delle avversarie di bianconeri e biancocelesti. Vediamo nel dettaglio.

La media punti delle avversare che la Juventus dovrà ancora affrontare è 35. Quella delle avversarie della Lazio invece è di pochissimo inferiore, 34.25. Più agevole almeno sulla carta, come ricorda il Corriere, il cammino della Beneamata: le avversarie restanti hanno una media punti di 31.3. E dettaglio non trascurabile, le avversarie ancora da incontrare sono appunto tredici e non dodici. I nerazzurri hanno una partita in meno rispetto alle prime due, il recupero con la Sampdoria del 21 giugno. Significa che potenzialmente il ritardo dalla vetta è 6 punti. Un ritardo a quel punto per niente impossibile da colmare, con dodici partite ancora da giocare, che obbliga i nerazzurri a crederci fino in fondo.

Il cammino di Inter, Juventus e Lazio

L'Inter debutterà contro la Sampdoria a San Siro il 21 giugno dopo di cui il calendario sarà abbastanza abbordabile. La successione degli incontri prevede infatti Sassuolo (casa), Parma (fuori) , Brescia (casa), Verona (fuori), Torino (casa) e Spal (fuori). Poi la sfida di Roma contro i giallorossi: una sfida impegnativa contro la formazione allenata da Fonseca. A seguire l’Inter dovrà affrontare Fiorentina (casa), Genoa (fuori), Napoli (casa) e poi chiusura da brividi fuori casa contro l'Atalanta di Gian Piero Gasperini.

La Juventus tornerà in scena affrontando il Bologna al Dall'Ara il 22 giugno. Poi in successione contro Genoa (fuori), Lecce (casa) e poi Torino, Milan (fuori) e Atalanta (casa), un trittico di partite da prendere con le molle. Successivamente ci saranno Sassuolo (fuori) e soprattutto la Lazio (casa). Il match scudetto del 18-19 luglio sarà dunque il crocevia di questo campionato. A completare il quadro i confronti con Udinese (fuori), Sampdoria (casa), Cagliari (fuori) e e chiususa in casa contro la Roma, sfida che potrebbe regalare il nono scudetto consecutivo.

La ripresa della Lazio sarà decisamente complessa, visto lo scontro di Bergamo con l’Atalanta il 24 giugno. Dopo la Dea, la formazione di Inzaghi avrà nel suo percorso Fiorentina (casa), Torino (fuori), Milan (casa), Lecce (fuori), Sassuolo (casa) e Udinese (fuori) prima del big match con la Juve. La serie di incontri si completa con Cagliari (casa), Verona (fuori), Brescia (casa) e Napoli (fuori). La partita del San Paolo sarà un ultimo atto difficile, anche se a quel punto i partenopei potrebbero ritrovarsi senza obbiettivi.

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Commenti

Calmapiatta

Sab, 06/06/2020 - 11:38

Ma voi siete veramente eccitati per la ripresa del campionato? È perché? Un gioco che riprende a forza, spinto solo dell'interesse, dove tutto, comprese le regole di base, deve essere deciso....davvero questo è sport? Davvero c'è una società interessata a festeggiare uno scudetto nei cimitero?

Newfrank

Sab, 06/06/2020 - 12:42

ma cosa volete che ce ne possa fregare di uno scudetto...........è un pezzo di carta da appendere nel...........non vale un beneamato nulla................fa parte di questo osceno baraccone dei calci ad una palla che servono solo per far fare miliardi facili.....................dirigenti, presidenti, allenatori.........ma lavorare no ?