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L'Inter frena ancora ma Conte allunga. Lo scudetto a un passo

Tante occasioni sprecate, solo un pareggio con lo Spezia ma nerazzurri a +10 sul Milan

L'Inter frena ancora ma Conte allunga. Lo scudetto a un passo

Un altro piccolo grande passo dell'Inter verso lo scudetto: il pareggio con lo Spezia (1-1) diventa un punto guadagnato sul Milan, sconfitto in casa. E poco importa che la Juventus sia oggi meno lontana di ieri: 11 punti di margine restano tesoro importante in vista dello scontro diretto. All'epoca (16 maggio) lo scudetto sarà già stato assegnato. Per un tempo, l'intensità della squadra di Italiano è la stessa con cui 2 mesi fa aveva tritato il Milan. Il gioco bello, arioso, totale, da vedere. Gli interpreti sono bravi, ma è lo spartito che fa la differenza. Va in vantaggio dopo 12 minuti, subisce l'Inter e il suo pareggio. Si rialza, riparte, soffre e teme di perdere, ma non s'arrende mai: anche nel Golfo dei Poeti sono vicini allo scudetto, strameritato pure questo.

Esitazione grave di Handanovic sul destro di Farias dal limite dell'area: l'invito ai leoni da tastiera (non solo social) è di contarsi le parate di tutto il campionato, il saldo del capitano resta ampiamente positivo. Il gol subìto tanto presto costringe l'Inter ad alzare il baricentro, un'azione dopo l'altra. Il pareggio arriva quasi in fondo al primo tempo, non in contropiede e nemmeno con sorpresa: da Hakimi a Perisic, da quinto a quinto, con rimpallo fortunoso ma gol meritato. È il frutto della consapevolezza di essere forti, dell'autostima che regala la classifica, della capacità di chiudere gli spazi agli avversari e di superare la serata non particolarmente brillante di tenori come Lukaku e Martinez e Barella, tutti visibilmente affaticati.

Proprio il Toro s'infiamma in avvio di ripresa: botta in diagonale e autopalo di Provedel, pasticcione nell'occasione, ma portentoso a metà tempo nell'uscita su Lukaku, liberato davanti a lui da un erroraccio di Ismajli. Occasioni simili, il belga quest'anno ne ha sbagliate poche, forse nessuna. Per provare a vincere, Conte manda in campo Sanchez un po' prima del solito, ma soprattutto non toglie Martinez: cileno trequartista in appoggio ai due attaccanti titolari.

La pericolosità nerazzurra aumenta in maniera proporzionale: il palo pieno di Martinez dal limite grazia Provedel e lo Spezia. Poi segnano Lukaku e Martinez, in spazi improvvisamente e stranamente larghissimi: 2 fuorigioco, senza ricorrere al Var, cancellano le reti e fissano il pareggio.

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