L'Inter "stecca" contro la Lazio ed ecco chi è il vero colpevole

Antonio Conte ha spesso letto bene le partite in corsa, sulla panchina dell'Inter, ma contro la Lazio alcune sue scelte non sono sembrate azzeccate e il risultato di 1-1 scontenta i nerazzurri

L'Inter di Antonio Conte ha fallito la grande occasione di tornare a casa con i tre punti dallo stadio Olimpico con la Lazio di Simone Inzaghi che, con tanta fatica, ha ottenuto un punto prezioso e insperato soprattutto dopo l'espulsione di Ciro Immobile al 70' minuto per la manata ad Arturo Vidal. I nerazzurri dopo essere passati in vantaggio con Lautaro Martinez al 31' del primo tempo, su assist del redivivo Ivan Perisic, non sono riusciti a finire la preda che è rimasta in partita riuscendo a riaddrizzarla con il solito Sergej Milinkovic-Savic che quando vede l'Inter si esalta. Il 25enne serbo ha approfittato della dormita della difesa nerazzurra e di testa su assist di Acerbi ha sovrastato Perisic battendo l'incerto Samir Handanovic.

L'Inter ha disputato una discreta partita, tutto sommato, ma ancora una volta come nella passata stagione ha pagato a caro prezzo gli errori di precisione dei suoi calciatori che non sono riusciti a finire una Lazio un po' scarica e lontana parente di quella ammirata nella passata stagione. L'espulsione di Ciro Immobile, poi, avrebbe dovuto rimettere in discesa la sfida per gli ospiti che non sono stati invece in grado di far male più di tanto alla retroguardia di Simone Inzaghi. L'espulsione di Sensi a 3 dalla fine più recupero, ovvero nell'assalto finale, ha reso praticamente impossibile l'impresa dei nerazzurri che non sono dunque riusciti a dare continuità di risultato.

Sul banco degli imputati

Antonio Conte si è detto soddisfatto al termine della partita: "Abbiamo preso gol nel momento migliore, stavamo dominando la partita creando anche due occasioni per chiuderla. Ma c'è soddisfazione nel venire all'Olimpico e giocare contro la Lazio con questa personalità e voglia di fare calcio. La strada è quella giusta". Inevitabilmente, però, è il tecnico leccese finito sul banco degli imputati per via dei cambi tardivi e per via di alcune scelte di formazioni discutibili.

Decidere di puntare su un centrocampo senza un regista puro è stato sicuramente un vantaggio all'inizio, deleterio però nella seconda fase di gioco con una gestione del pallone non sempre ottimale. Da quando l'Inter ha trovato il vantaggio, infatti, la squadra ha faticato ad avere un'ordine ben preciso in mezzo al campo e nonostante il dominio territoriale avrebbe potuto e dovuto far girare meglio la sfera. L'ingresso di Sensi al minuto 67' ha spostato di poco gli equilibri mentre l'entrata tardiva di Marcelo Brozovic, al 73', e il mancato inserimento di Christian Eriksen, che avrebba sparigliato le carte dando imprevedibilità, sono state le due scelte più discutibili del pomeriggio nerazzurro.

Sanchez è poi subentrato a Lautaro Martinez a 12 dalla fine più recupero ma sarebbe stato forse più utile tenere in campo tutti e tre gli attaccanti per impensierire maggiormente una difesa della Lazio falcidiata dagli infortuni. Di certo l'espulsione nel finale di Sensi, a ristabilire la parità numerica, non ha aiutato l'Inter a rimetterla in carreggiata ma anche la sfortuna con due tiri fuori di poco di Lautaro Martinez e Romelu Lukaku e con il palo colpito da Brozovic, con deviazione di un difensore biancoceleste, non hanno di certo aiutato i nerazzurri a vincere la sfida dell'Olimpico. Conte e l'Inter avranno sicuramente il tempo di rifarsi in una stagione ancora molto lunga, e piena di appuntamenti, covid permettendo.

Il tabellino


Lazio (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu (16' Bastos; 46' Parolo); Lazzari, Milinkovic, Leiva (80' Escalante), Luis Alberto (80' Akpa Akpro), Marusic (35' Fares); Correa, Immobile. All.: Simone Inzaghi.

Inter (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar (79' D’Ambrosio), de Vrij, Bastoni; Hakimi, Gagliardini (67' Sensi), Barella, Perisic (67' Young); Vidal (73' Brozovic); Lautaro Martinez (78' Sanchez), Lukaku. All.: Antonio Conte

Ammoniti: 37' Fares (L), 42' Lukaku (I), 42' Inzaghi (L), 77' Young (I), 79' Lazzari (L), 90'+2 Barella

Espulsi: 70' Immobile (L), 87' Sensi (I)

I risultati di giornata

Nella serata di venerdì blitz della Sampdoria di Claudio Ranieri sul campo della Fiorentina. I blucerchiati vincono per 2-1 grazie ai gol di Fabio Quagliarella e Gianluca Verre che rendono così vano il gol del pareggio siglato da Dusan Vlahovic. Sabato ore 15 vittoria rotonda del Sassuolo di De Zerbi per 4-1 contro il Crotone di Stroppa: in gol Berardi, Caputo con una doppietta e Locatelli. Per i calabresi in gol su rigore Simy.

La Roma di Fonseca ottiene la prima vittoria in campionato battendo 1-0 l'Udinese di Gotti con il best gol di Pedro alla prima gioia in A. L'Atalanta di Gasperini è un tornado e spazza via il Cagliari di Di Francesco con un netto 5-2: in gol Muriel, Zapata, Pasalic, Gomez e Lammers per i nerazzurri, Godin e Joao Pedro per i sardi. Il Benevento di Inzaghi regola per 1-0 il Bologna di Mihajlovic grazie a Lapadula mentre il Parma stende 1-0 il Verona grazie a Kurtic. In serata il Milan di Pioli batte per 3-0 lo Spezia di Italiano grazie alla doppietta di Rafael Leao e al gol di Theo Hernandez prendosi la vetta per due settimane insieme all'Atalanta.

La classifica

Atalanta e Milan 9, Inter e Sassuolo 7, Napoli*, Verona e Benevento 6, Juventus*, Lazio e Roma 4, Genoa*, Bologna, Spezia, Parma, Fiorentina e Sampdoria 3, Cagliari 1, Crotone, Torino* e Udinese 0

*una partita in meno

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