La Luna illumina l'Italia e oscura due Sir inglesi. Adesso ha fame di Kiwi

Prada-Pirelli batte 7-1 Ineos e 20 anni dopo sfida i neozelandesi in Coppa America

Luna Rossa Prada Pirelli ha vinto la Prada Cup e si appresta a incontrare Emirates Team New Zealand nella edizione numero 36 della Coppa America. Primo giorno di regate il 6 marzo. Luna Rossa ha letteralmente travolto l'avversario, come aveva fatto con American Magic, e agli inglesi di Ineos resta il punto della bandiera, consolazione di una campagna milionaria, erano certamente il sindacato più ricco. La Luna ha chiuso la partita con due regate da manuale, in una domenica bestiale, anzi una giornata perfetta. L'equipaggio condotto dai due timonieri Francesco Checco Bruni e James Jimmy Spithill, ha chiuso ogni porta all'avversario, lasciandogli appena qualche momento di speranza prima di chiudere con il punteggio di 7 a 1. Dopo, festa grande anche nei limiti di un allerta Covid che l'equipaggio sta affrontando con molta attenzione.

Luna Rossa diventa sfidante della Coppa America per la seconda volta in sei sfide, era già successo nel 2000 con quella che i kiwi chiamavano Silver Bullet. Quella era la prima volta e l'entusiasmo guidava il team dove Max Sirena era uno degli uomini di prua. Ventuno anni dopo lui è lo skipper e a spingere la barca non è più l'incoscienza della prima volta ma l'esperienza della sesta. Il team sa reagire, capire, imparare. Sono infatti sei le sfide di Patrizio Bertelli, testimonianza della sua passione totale per la vela. Bertelli non è a Auckland, assiste dalla sua casa in Toscana: «Un bravo all'equipaggio e a tutto il team che ha lavorato senza sosta per ottenere il risultato. Adesso dobbiamo pensare al match finale dell'America's Cup contro i neozelandesi». I kiwi prima di Natale erano velocissimi, ma Luna Rossa è cresciuta: in 12 regate una sola sconfitta. Hanno festeggiato, Max Sirena, incorruttibile ha pianto in sala stampa: consumato attore o sincero ragazzo emotivo? Non importa, la verità è che la Prada Cup era il risultato minimo, e i ragazzi in fondo lo hanno ammesso. Ineos team Uk, il team che ha sfidato attraverso il Royal Yacht Squadron di Cowes, uno dei templi della vela non ce l'ha fatta e il super equipaggio di Sir Ben Ainslie ben finanziato da Sir Jim Ratcliffe non potrà tentare di riportare la Coppa là dove manca da 170 anni. Gli inglesi chiudono davvero al di sotto di ogni previsione, senza neanche la possibilità di dimostrare qualcosa. Luna Rossa era costantemente più veloce di Britannia, sempre 2 o 3 nodi più rapida di bolina e simile in poppa. Nelle ultime due regate non solo era più veloce ma ha percorso mille metri meno dell'avversario.

Adesso poco riposo, un po' di cantiere, tanto allenamento e una convinzione: portare via la Coppa dalla Nuova Zelanda. L'atmosfera con i kiwi è già nebbia padana, che si taglia con il coltello. I neozelandesi non hanno risparmiato, e molti ne preparano, colpi bassi ma hanno anche commesso errori da dilettanti arroganti, come il tentativo di spostare in avanti le date delle regate per favorire Ineos ma, di fatto, mettendole il cappio al collo.

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Commenti
Ritratto di Leon2015

Leon2015

Lun, 22/02/2021 - 13:01

Si ma vatele vedè su tv libere ste regate....