Marquez ancora dittatore ma le Ducati crollano

Lo spagnolo guida, Vale 6°, Dovi 10º, Petrucci 15º. Bene l'Aprilia di Aleix Espargaro: seconda fila

Dominio spagnolo ad Aragon. Nel Gran Premio di casa, furie rosse protagoniste del sabato di prove ufficiali. All'immancabile Marc Marquez, il quale ha rispettato il pronostico della vigilia acciuffando la nona pole position stagionale, nonché la quinta di fila su questa pista, ieri si sono aggiunti pure il fratellino Alex Marqueze Aron Canet, entrambi poleman di Moto2 e in Moto3. Tre spagnoli, dunque, scatteranno oggi dalla prima casella nelle tre classi del Motomondiale: non accadeva dall'Argentina.

Alle spalle di Marc Marquez, così come a Misano, c'è ancora Fabio Quartararo, l'unico in grado di impensierire il leader iridato. Il rookie francese della Yamaha Petronas è andato vicino a fare un dispetto allo spagnolo, ma la pole position gli è sfuggita soltanto nell'ultimo settore, dopo aver fatto segnare tre caschi rossi nei primi tre parziali. Un giro che però ha permesso al Diablo di scavalcare Maverick Vinales, terzo con la M1 ufficiale, mentre Valentino Rossi (il migliore degli italiani) ha chiuso sesto. Nel giorno del festival delle furie rosse, la sorpresa assoluta di giornata l'ha regalata lo spagnolo Aleix Espargaro, splendido quinto con l'Aprilia RS-GP, pur con l'angoscia per il volo terribile del fratello Pol (per lui frattura del polso, è out dalla gara). Per la casa di Noale si tratta del miglior piazzamento al sabato degli ultimi due anni: eguagliato il quinto posto su pista bagnata del Giappone. Così il catalano Aleix: «È una bella giornata per me e per Aprilia. Un buon risultato in gara prima delle trasferte asiatiche sarebbe un bel boost di morale per me e per tutti i ragazzi del progetto». Brillante anche Andrea Iannone, 11° pur con una spalla sinistra infortunata a Misano. In sella all'Aprilia, l'abruzzese partirà giusto alle spalle dell'altro Andrea della griglia, quel Dovizioso che con la Ducati ufficiale ha chiuso soltanto in decima piazza.

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