Messi vuole andare via. E non fa sognare soltanto i nerazzurri

La Pulce ha deciso e cerca di svincolarsi gratis. Vertice d'urgenza al Barça, rischio carte bollate

Mancava la giocata del diretto interessato, non a caso il fuoriclasse fa sempre la differenza. Dopo malumori e tante voci, Leo Messi sembra essersi riappropriato del suo futuro e ha deciso di farlo con una giocata decisiva, all'altezza del suo talento.

Secondo l'indiscrezione arrivata dal canale sportivo argentino TyC Sports, poi confermata a più riprese dai media spagnoli, la Pulce avrebbe comunicato al Barcellona l'intenzione di lasciare il club, interrompendo un legame che dura da oltre sedici stagioni, costellate da gol a raffica e innumerevoli trofei. La società catalana avrebbe già in mano la copia della richiesta ufficiale, giunta tramite bureaufax, e sarebbe lo stesso Messi ad avvalersi della famosa clausola che gli consente la rescissione unilaterale al termine di ogni stagione.

Non a caso la notizia giunge dopo la fumata nera con Ronald Koeman, il nuovo allenatore, e solo dopo la finale di Champions, che ha mandato in archivio un'annata lunghissima: molto ruota attorno alle date perché sulla carta l'argentino avrebbe potuto liberarsi a parametro zero entro il 31 maggio, ma in virtù della pandemia e dell'allungamento di quest'annata il limite, secondo il calciatore, sarebbe prorogato al 31 agosto. Si preannuncia battaglia tra avvocati, i legali del club si stanno già occupando del caso e per decidere le prossime mosse il presidente Bartomeu ha indetto una riunione straordinaria del Cda. Il principale pericolo è quello di restare a bocca asciutta rispetto alla fuga dell'ambitissimo figliol prodigo, capace di stracciare il contratto in essere e una clausola monstre da 700 milioni per i pretendenti. Un profondo conoscitore degli ambienti catalani come l'ex capitano Carles Puyol, una volta arrivata la notizia dall'Argentina, ha twittato lasciando quasi intendere che i giochi siano fatti e approvando la scelta di Messi: «Rispetto e ammirazione, Leo. Hai tutto il mio appoggio, amico».

La rivoluzione ai catalani potrebbe costare carissima. Dopo aver comunicato ai vari Suarez, Vidal, Umtiti e Rakitic di non rientrare nel progetto, ora il vero simbolo del club rischia di accasarsi altrove. C'è la fila e non potrebbe essere altrimenti. I tempi saranno più brevi del previsto, la nuova stagione in tutta Europa ripartirà a breve e al momento l'idea dell'amico Guardiola di averlo al City sembra quella più avvantaggiata. L'Inter sogna, il cartellino sarebbe gratis, ma ci sarebbe sempre un contratto extralarge da onorare e che manderebbe in crisi il bilancio. Il Psg avrebbe più di qualche grana con il fair play finanziario, chissà che anche la Juve non faccia un sondaggio. Più improbabili le ipotesi di un ritorno in Argentina o di un declassamento in Mls.

In ogni caso, se qualche giorno fa Messi si sentiva «più fuori che dentro», ora sembra aver proprio deciso.

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