Il Milan ringrazia la Dea e sette anni dopo sente aria di... "casa"

Complice la vittoria dell'Atalanta, se oggi piega il Cagliari sarà matematicamente in Champions

Il Milan ringrazia la Dea e sette anni dopo  sente aria di... "casa"

Milan, il meglio deve ancora venire. Perché solo il completamento di una settimana memorabile (doppio successo a Torino contro Juve e granata) stasera contro il Cagliari può restituire al club con le 7 Champions in bacheca, il suo habitat naturale, definizione griffata Adriano Galliani. E cioè la qualificazione matematica in Champions da cui manca dalla notte dell'11 marzo 2014, eliminato dall'Atletico Madrid, senza se e senza ma, sulla panchina Clarence Seedorf, successore di Max Allegri esonerato dopo il 4 a 3 dal Sassuolo.

Sono passati sette anni e qualche mese scanditi da tre cambi di proprietà, cambio di 5 allenatori e un bel tot di calciatori prima di recuperare questa posizione che rappresenta un bel progresso rispetto alla stagione precedente (settimo posto e triplo preliminare per l'Europa League). «Dobbiamo avere il giusto equilibrio e coraggio» ripete didascalico Stefano Pioli, probabilmente le stesse qualità mostrate nei due precedenti passaggi che han consentito di riparare allo snodo più complicato dell'ultimo periodo, la doppia sconfitta tra Sassuolo a San Siro e Lazio. «Mai abbiamo smesso di credere, nemmeno allora» fa sapere sempre il tecnico raggiunto da un paio di buone notizie.

La prima è quella arrivata dall'esito del consulto medico effettuato a Milanello sul ginocchio sinistro di Ibrahimovic dal dottor Vollker Musahl di Pittsburgh che l'aveva già operato al legamento. L'esito è stato incoraggiante: nessuna lesione, solo qualche sofferenza alla cartilagine che richiederà «un trattamento conservativo di sei settimane». «Tornerà con noi al 100%, alla fine ho visto Zlatan molto sereno» il resoconto di Pioli. Ibra, subito dopo, ha chiamato il ct della Svezia informandolo dell'esito: per lui niente più europeo. La seconda è quella giunta a metà pomeriggio di ieri da Marassi dove l'Atalanta, vincendo sul Genoa, ha di fatto cancellato l'eventualità teorica di un arrivo a tre a quota 78 punti facendo scattare la tagliola della classifica avulsa che avrebbe lasciato fuori proprio il Milan.

Ma prima di arrivare alla sicura quota Champions c'è bisogno di piegare la resistenza del Cagliari che è coinvolto nella bagarre salvezza. «Dovremo essere molto compatti in fase difensiva» una delle raccomandazioni finali spedite dal tecnico al gruppo. «Saranno decisivi i cambi» l'altra previsione di Pioli che prende spunto dal felice ingresso mercoledì sera di Leao, Meitè e Krunic. «Ho fatto i complimenti a Leao dopo la partita col Toro» il particolare reso pubblico del mercoledì che ha rinvigorito le ambizioni dei rossoneri. La trovata di registrare i cori dei tifosi da far ascoltare prima della partita può essere solo colore. Poi servirà una serata da Champions, senza molte sbavature, con grande maturità, per ritornare a riveder le stelle.

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