Il Milan sbatte sui legni. Lo salva un Theo alla Ibra

Doppietta di Hernandez che riprende il Parma Pali, traverse e infortuni: i rossoneri rallentano

All'undicesimo giorno, il Milan si fermò al pari domestico. Gli riesce, proprio come contro il Verona, di recuperare il doppio svantaggio nel finale con un assalto cieco. Intendiamoci: meritatissimo. Perché oltre alle imprese balistiche del francese, ci sono un gol annullato per un fuorigioco di centimetri e ben 4 traverse colpite, specie da Calhanoglu. Resta imbattuto, e terzo pareggio, sempre a San Siro con le inseguitrici che possono accorciare le distanze. Milan-Parma: la tappa di pianura si trasforma presto in una scalata alla montagna e può perciò considerare quel punticino guadagnato invece che smarrito per strada. Liverani, il tecnico del Parma, è una specie di diavolo per Pioli. I due, nell'ottobre del 2019, si affrontarono a San Siro e il Lecce centrò il 2 a 2 nel finale. Come si può ben capire, alla lunga, l'assenza in particolare di Ibra comincia a pesare. Da segnalare oltre ai due sigilli di Theo Hernandez anche il debutto di Kalulu dopo il ko subito da Gabbia: molto interessante il talento francese di 20 anni appena.

Anche nel calcio ci sono segnali che sembrano annunciare una serata col verso sbagliato. Prendi la partenza di ieri sera del Milan con Gabbia (trauma distorsivo al ginocchio sinistro, si teme un lungo stop): dopo 3 minuti deve farsi da parte per lo scontro con Cornelius (al suo posto interviene Kalulu, debutto in campionato dopo quello in Europa league). Aggiungi poi che alla prima percussione del Parma, Gervinho lavora una palletta utile sulla sinistra e serve Hernani, lasciato solo in area, trascurato da Bennacer e Kessiè e comodo comodo trova l'angolo lontano. Sotto di un gol, il gruppo dei senza Ibra, abbassa la testa e prova a modo suo a risalire la china. Gli riesce già a metà frazione con Castillejo ma il varista scova un mezzo piede in fuorigioco e cancella perciò il pari. Per completare la frazione stregata, sul finire del tempo, Diaz (fino a quel punto inconsistente) e Calhanoglu colpiscono, nella stessa azione, due volte l'incrocio. Il turco, poi, tanto per confermare la serata stregata, scheggia il palo esterno su punizione.

L'arrivo di Leao e Hauge (Castillejo e Diaz restano sotto la doccia), nella ripresa, detta la logica strategia di Pioli: affilare altre armi specie sulle piste laterali per risalire in quota al più presto. La quarta traversa scheggiata da Calhanoglu, seguita poi dal secondo sigillo del Parma in solitario contropiede (cross di Karamoh, Kurtic di testa, da solo, confeziona il pacco-regalo del 2-0) è invece la dimostrazione solenne che il Milan sta saldando il conto con la sfortuna sfacciata. Uno spiraglio di luce nella notte delle streghe si coglie qualche minuto dopo quando l'inafferrabile Theo Hernandez, su angolo di Calhanoglu, i migliori della capolista, trova lo spazio e il tempo per bruciare la difesa del Parma e firmare l'1 a 2. Leao a destra e Hauge a sinistra, i nuovi arrivati, offrono un ridotto contributo alla causa milanista che trova sbocchi solo all'ultimo assalto, grazie all'artiglio di Theo Hernandez, autore di una doppietta nella serata, la prima in carriera.

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