Mimmo&Greg, uno show firmato Morini

Paltrinieri e Acerenza guidano l'Italia all'argento nella staffetta mista

Sergio Arcobelli

La prima, vera, gioia nel fondo ha il sapore dell'argento per Greg. Un sapore a metà tra il meraviglioso e l'amaro. Da un lato c'è un oro sfuggito all'Italia soltanto negli scampoli di gara finali; dall'altro lato c'è una seconda piazza storica, anche per questo si spiega il clima di felicità attorno alla squadra per la prima volta di Gregorio Paltrinieri (e Mimmo Acerenza) su un podio iridato nelle acque libere.

Di nuovo, è la Germania a far risuonare il suo inno a Yeosu: ma Gregorio Paltrinieri e l'Italia, nella staffetta mista (due donne e due uomini) non olimpica, porta a casa il miglior risultato di sempre, un risultato persino migliore del bronzo di due anni fa a Budapest. È una grintosa ma provata Rachele Bruni, alla sua terza gara a questi mondiali, a lanciare la staffetta (di 5 km, 1.250 mt a testa). Dopo il bronzo vinto nella 10, la toscana rimane coperta e non perde troppo terreno, così come la seconda frazionista, quella Giulia Gabbrielleschi che come la Bruni salì sul podio due anni fa in Ungheria. Ci penserà uno straordinario Domenico Acerenza (già 5° nella 5km) a recuperare posizioni su posizioni («ho messo il cuore» spiegherà Mimmo poi) e riportare la staffetta italiana in alto, consegnando il testimone a Paltrinieri, battuto allo sprint dal tedesco Muffels («si è messo in scia, impedendomi di allungare») ma capace di beffare al tocco gli Usa terzi. Si tratta della 33esima medaglia iridata nella storia del nuoto di fondo, ma è in assoluto la prima per i due millecinquecentisti. C'è tanto di Stefano Morini, l'allenatore dei due atleti, dietro queste prestazioni da medaglia di Greg&Mimmo, i nuovi gemelli del fondo che per stavolta tolgono la scena a Gabriele Detti, il quale sta scalpitando in attesa dell'esordio in vasca.

È un Paltrinieri sereno quello che esce dall'ultima fatica nel fondo: «L'argento mondiale è un buon punto di partenza per alimentare il sogno olimpico che ho tenuto vivo con il 6° posto nella 10 km. In questi giorni ho acquisito tanta consapevolezza: non sono tra i più forti in questo sport. Me la gioco sempre ma non vinco mai. Ci sono avversari più scaltri di me, ma posso migliorare ancora nel fondo, che è un altro sport rispetto alla piscina. Mi do la sufficienza come voto. Ora riposo e poi si ricomincia con 800 e 1500». Risultati 5km mista: 1. Germania 53'587, 2. Italia (Bruni, Gabbrielleschi, Acerenza, Paltrinieri) a 02, 3. Usa a 03.

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