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Il mini-torneo show: un solo punto a match, morra per il sorteggio ma 1 milione in palio

In campo 48 giocatori con Sinner, Alcaraz e la Paolini. Musetti va ko in un'esibizione

Il mini-torneo show: un solo punto a match, morra per il sorteggio ma 1 milione in palio
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Lo chiamano l'Happy Slam e un motivo ci sarà. Melbourne accoglie il tennis con il sorriso, ma sotto la superficie patinata dell'Opening Week si muovono interessi, esperimenti e ambizioni che vanno ben oltre l'esibizione. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, dopo il palcoscenico di Seul del 10 gennaio, si ritrovano infatti dall'altra parte del mondo per un'altra sfida sui generis, lontana dai canoni tradizionali ma non certo marginale per peso simbolico ed economico.

Il teatro è quello del Million Dollar 1 Point Slam, evento dal format tanto curioso quanto spietato: un solo punto per decidere il destino di una partita, un solo scambio per restare in corsa o uscire di scena. Un'idea che mescola spettacolo e tensione, dilettanti e campioni, improvvisazione e calcolo, in un tabellone a eliminazione diretta che non concede appelli. Il regolamento accentua l'asimmetria e il fascino dell'evento: due servizi per i dilettanti, uno soltanto per i professionisti ATP e WTA; la scelta iniziale affidata alla morra cinese, sasso, carta, forbici, con il vincitore chiamato a decidere se servire o rispondere e da quale lato del campo. Dettagli che sembrano folclore, ma che possono determinare un milione di dollari australiani. Già, perché il premio per il vincitore apre scenari paradossali: sommato al cachet dell'esibizione coreana, uno tra Jannik e Carlitos potrebbe superare il montepremi riservato al campione dei prossimi Australian Open.

Una provocazione economica che interroga il sistema, pur restando confinata nel perimetro dello spettacolo. Sinner e Alcaraz guidano un cast che include Kyrgios, Medvedev, Auger-Aliassime, Gauff, Swiatek, Paolini e Osaka, e che animerà la Rod Laver Arena nella mattinata italiana (dalle ore 9). Per l'azzurro, però, Melbourne non è solo gioco: il 16 gennaio affronterà proprio Auger-Aliassime in un test-match prima dell'inizio del Major e intanto continua la preparazione, come dimostra l'allenamento di ieri con Flavio Cobolli. Il tennis italiano, intanto, osserva anche con un filo di apprensione. Nell'ambito dell'Opening Week, Lorenzo Musetti ha interrotto l'esibizione con Zverev dopo aver perso il primo set al tie-break, fermato da un problema muscolare alla schiena. Uno stop precauzionale, necessario ma non desiderato per il n.

5 del mondo, che ricorda come, dietro il clima festoso dell'Happy Slam, resti sempre centrale la fragilità dei corpi e il peso delle scelte. Melbourne sorride, dunque, ma non scherza. Anche quando basta un solo punto per cambiare tutto.

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