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Il Monza "batte" la Juve e taglia lo stipendio

Meno 50% in marzo. Riduzione reale. Ghirelli, n°1 di C: "Strada da imitare"

Il Monza "batte" la Juve e taglia lo stipendio

Una mossa da Serie A. Lì dove sognano di sbarcare nel 2021 Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Il Monza, dominatore del girone A di Lega Pro con 17 punti di vantaggio sulla Carrarese seconda, è il primo club di Serie C ad avere trovato un accordo con i propri calciatori in merito alla delicata questione stipendi. La società del presidente Paolo Berlusconi ha raggiunto ieri un accordo con i propri tesserati per la riduzione del 50% dei compensi relativi al mese di marzo. Ancor più significativo il gesto dei tesserati monzesi rispetto a quello dei colleghi milionari di Serie A della Juventus, che la settimana scorsa avevano trovato l'intesa per la sospensione dei propri emolumenti da marzo a giugno. La manovra bianconera era stata, però, più un escamotage finanziario (2 mensilità e mezzo sono state infatti spalmate ai giocatori sull'ingaggio della prossima stagione) che una reale sforbiciata come nel caso dei brianzoli. Per quanto riguarda gli stipendi dei mesi successivi invece le parti attenderanno l'evolversi della situazione.

L'ad Galliani intanto ha ricevuto i complimenti dai colleghi della terza serie per l'intesa raggiunta, un gesto che può aiutare le altre squadre nelle trattative e salvare così l'intera serie C. Un plauso al Monza è arrivato pure dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: «Non posso che essere contento per quanto fatto dal Monza, è la strada da seguire e mi auguro sia imitata anche dagli altri club. Vorrebbe dire che si è trovato un punto di unità tra società e calciatori, in cui ognuno fa la propria parte. Dietro il Monza c'è un grande imprenditore come Paolo Berlusconi alla presidenza e un patron come il fratello Silvio, nella dirigenza Adriano Galliani, un grande manager che ha dimostrato tutte le sue doti anche questa volta. Si è tracciata una linea comune sull'esigenza di riforme basate sul taglio dei costi per la sostenibilità economica». Una lezione per tutti quella del Monza, che dovrebbe essere presa come esempio da tante società anche di categoria superiore.

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