Mr Bee vice di Berlusconi nel nuovo Milan "thai"

Siglato il preaccordo vincolante, senza penali ma con una stretta di mano Taechaubol ai vertici del club: "Lo faremo crescere in tutto il mondo"

Mr Bee vice di Berlusconi nel nuovo Milan "thai"

Per la storia sarà ricordato come il patto di villa Certosa. Per la cronaca è stato firmato alle 23.30 di sabato sera il preliminare di vendita per il passaggio del 48% delle azioni targate Milan da Silvio Berlusconi a mister Bee Taechaubol. A sottoscrivere l'impegno, con la sigla e l'approvazione del presidente, l'ad Pasquale Cannatelli per l'azionista (Pellegrino, il dg, è stato il manager che ha seguito passo passo la complicata trattativa) da un canto e il finanziere thailandese per il consorzio asiatico di investitori da lui rappresentato dall'altro. A renderlo noto ai media non è stato un comunicato solenne (come accadde il 5 giugno scorso) perché è bastato prendere nota sul profilo Instagram di mister Bee della foto pubblicata in tempo reale con Silvio Berlusconi e del commento («È un grande onore completare l'agreement con un leader fenomenale quale Silvio Berlusconi»). La loro stretta di mano è diventata il simbolo di un'intesa umana grazie alla quale si è sbloccato il negoziato e sono state realizzate le basi per concludere entro il 30 settembre la pratica con la firma del contratto vero e proprio, passaggio essenziale per trasferire nelle casse di Fininvest la somma di 480 milioni in cambio delle azioni. Non è prevista, ecco un altro dei dettagli noti da tempo, alcuna possibilità di modificare l'assetto tra i due soci lasciando pertanto a Fininvest «saldamente il controllo» del club rossonero anche nel caso (tra un massimo di 24 mesi) di quotazione in borsa a Hong Kong. La stretta di mano è servita a eliminare dal tavolo dei tecnici anche il dibattito sulle dimensioni della penale.

L'intesa, raggiunta durante il breve soggiorno in Sardegna, è poggiata su una serie di accordi relativi in particolare alla governance del Milan: 1)Silvio Berlusconi rimarrà presidente mentre il suo socio asiatico assumerà la carica di vicepresidente; 2) Barbara Berlusconi e Adriano Galliani saranno confermati nelle cariche di ad, con le rispettive deleghe; ai due si aggiungerà un terzo ad, con l'incarico di provvedere al marketing e commercializzare il brand nell'area extra-Europa, di nomina thailandese; 3) il cda rossonero passerà dagli attuali 9 componenti ai 13 della futura edizione e sarà composto secondo la formula concordata (6 in rappresentanza di Fininvest, 5 per mister Bee, 2 indipendenti l'ipotesi più accreditata). Prima di volare verso casa ieri sera, mister Bee ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Premium Mediaset per ribadire il feeling raggiunto con Berlusconi, sottolineando l'impegno «a far crescere in tutto il mondo il Milan». Sono rimasti in sospeso solo alcuni dettagli burocratici: sarà compito dei professionisti schierati nella trattativa definirli entro il termine del 30 settembre. Poi il thailandese ha aggiunto: «Non vedo l'ora di mettere piede a San Siro dove arriverò sempre più spesso», anche se il suo battesimo in tribuna, al fianco di Silvio Berlusconi, avverrà solo e soltanto dopo la firma del contratto definitivo e il passaggio delle azioni.

Sul conto di Nelio Lucas, incontrato durante il soggiorno milanese, è stato negato che il presidente del fondo Doyen, fuorilegge per la Fifa, possa entrare dalla finestra, nel Milan, con l'incarico di osservatore. Infine lo stadio. Silvio Berlusconi ha illustrato il corposo dossier preparato dalla figlia Barbara durante l'incontro di venerdì ad Arcore: la materia, come si può capire, non ha fatto parte del preliminare di contratto poiché deve seguire un suo percorso autonomo. A questo punto lo sbandierato incontro con Lady B è stato di fatto rinviato. Nel congedarsi da Milano, il nuovo socio di Silvio Berlusconi, ha spedito un messaggio al suo consorzio. «Questo accordo permetterà ai nostri investitori di mettersi subito al lavoro», ha dettato.

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