Nba, Stephen Curry fa il complottista: "Siamo stati sulla luna? Non credo proprio..."

La stella dei Golden State Warriors tra i sostenitori della teoria del complotto lunare. E la Nasa gli risponde

Stephen Curry, stella Nba dei Golden State Warrios, non crede all'allunaggio del 20 luglio 1969 e a tutti quelli che sono arrivati dopo. Insomma, uno dei più grandi giocatori di basket contemporanei non crede che l'uomo sia mai stato sulla luna.

E visto che a dirlo è lui, tre volte campione Nba e due volte Mvp (Most valuable player) della stagione regolare, fa ancor più scalpore.

Tutto nasce da un podcast ("Winging it") postato dal cestita nel quale discute insieme al compagno di squadra Andre Iguodala e i colleghi Vince Carter e Kent Bazemore: "Siamo mai stati sulla Luna?" chiede Curry in un passaggio della chiacchierata e i tre interlocutori, rispondono con un secco "no", al quale lui aggiunge: "Credo che verranno a prenderci. Comunque anch’io penso di no".

Insomma, pane per i denti dei complottisti (e dei terrapiattisti). Ma 'uscita, ovviamente, non poteva passare inosservata e a replicare a Curry ci ha pensato niente meno che la Nasa, che – come riportato dalla Cnn – ha invitato l'atleta a fare un salto in uno dei laboratori di Houston dell'agenza governativa americana.

Il portavoce della Nasa, Allard Beutel, ha così sfidato il Steph Curry: "Ci sono molte evidenze sul fatto che la Nasa tra il 1969 e il 1972 fece arrivare 12 astronauti sulla Luna. Ci piacerebbe che Mr. Curry venisse a fare un giro nei nostri laboratori di Houston, magari la prossima volta che i Warriors vengono a giocare contro i Rockets (la franchigia di Houston, ndr). Durante la visita potrà vedere con i suoi occhi le rocce lunari, il centro di controllo della missione Apollo e cosa stiamo facendo per tornare sulla Luna nei prossimi anni, questa volta per restarci".

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