Nel nome di Andrea, scoppia la pace impossibile tra ultrà di Atalanta e Brescia

Dalla morte del giovane tifoso nasce una storia positiva che nobilita le curve protagoniste di una rivalità folle. "Sotterrare l'ascia di guerra"

Da una tragedia può nascere almeno qualcosa di buono, un'occasione romantica e sensata che suoni bene come la parola pace.

La morte di Andrea Toninelli, il 22enne tifoso del Brescia rimasto vittima del terribile incidente autostradale al ritorno da Livorno, quando il pullman si è ribaltato a pochi chilometri dall'arrivo, sembra smuovere l'impossibile: mettere d'accordo nel suo nome le tifoserie di Atalanta e Brescia, due mondi ultrà storicamente divisi da una delle rivalità più cieche e cruente dell'intero panorama nazionale.

La prima mossa è proprio del povero Andrea: i suoi amici hanno ricordato che comunque, per quanto forti fossero le divisioni, il ragazzo scomparso ammirava comunque la tifoseria bergamasca per la passione e la fedeltà nei confronti della propria squadra.

Appreso questo dettaglio, gli ultrà atalantini hanno subito sotterrato l'ascia di guerra e hanno deciso di inviare ai funerali del ragazzo una corona di fiori. Poi, da gesto nasce gesto: gli stessi tifosi bresciani hanno molto apprezzato, dichiarandosi disponibili a trovare una strada per parlarsi, dopo decenni di battaglie e di cieche violenze reciproche.

Nelle ultime ore, dalla sponda orobica un ulteriore rilancio: perchè non ritrovarsi tutti nel cuore dell'estate, durante la stagione dei ritiri, per una storica amichevole Atalanta-Brescia? "E' arrivato il momento di sotterare l'ascia di guerra, di dire basta con la violenza, di mettere la parola fine a un odio assurdo", hanno dichiarato gli ultrà nerazzurri.

"E' una bellissima notizia- ha subito commentato il direttore generale dell'Atalanta Piepaolo Marino -: certo bisogna lavorarci sopra, ma posso assicurare sin d'ora che faremo di tutto per realizzare quella che fino alla settimana scorsa sembrava solo utopia".

Per una volta, il tumultuoso pianeta ultrà sembra dare un bell'esempio di umanità. Niente è impossibile, nel nome di Andrea: hai visto mai che un giorno, un bellissimo giorno neanche troppo lontano, le curve di Atalanta e Brescia riusciranno persino a battezzare un incredibile gemellaggio?

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