Non c'è pace per Lotito: contestato anche a Salerno

La Salernitana perde in casa contro la Spal e i tifosi lo "aspettano" in tribuna. Le ragioni dello scontro (definitivo?) tra il presidente della Lazio e la tifoseria campana

Non c'è pace per Lotito: contestato anche a Salerno

La contestazione si addice a Lotito: ieri sera il presidente della Lazio e copatron della Salernitana è stato contestato dai tifosi campani che gli hanno chiesto, apertamente, di passare la mano.

Dopo la sconfitta casalinga patita dai granata campani contro la Spal, i sostenitori della squadra si sono incontrati nell’area antistante i tornelli che danno accesso alla tribuna per far sentire alla società la loro voce. Circa duecento tifosi hanno intonato cori e caldi inviti all’indirizzo di Claudio Lotito, suggerendogli senza mezzi termini di togliere il disturbo. Il patron, presente allo stadio, non ha replicato alle proteste degli ultras ed ha preferito andare via senza rilasciare dichiarazioni.

La squadra, che aveva a inizio anno l’obiettivo suggestivo di centrare almeno i playoff per la promozione in serie A, adesso latita in bassa classifica, a un passo dal baratro degli spareggi retrocessione che ora incombono a soli due punti. Contro la sorprendente Spal di Leonardo Semplici, la Salernitana ha centrato la seconda sconfitta di fila dopo il tracollo in casa del Trapani, fanalino di coda in B.

Non è la prima volta che a Salerno la proprietà romana viene contestata ma quest’ultimo episodio sembra avere il sapore di una rottura che se non è definitiva poco ci manca. I supporters reclamano chiarezza da una società che, secondo loro, vive alla giornata e che relega in secondo piano la gestione e la programmazione del club.

Nel mirino della contestazione ci sono le scelte di mercato estivo e quelle della sessione invernale. Il pubblico di casa, poi, rimprovera a Lotito la consueta insoddisfazione riguardo al numero di spettatori anche se l’Arechi è uno degli stadi più frequentati della serie B e la media a partita è superiore anche a quella che si registra su molti campi di serie A. Motivi che, in altra scala, sono molto simili a quelli che stanno alla base dei dissidi che dividono Claudio Lotito da parte della tifoseria della Lazio.

Ma il punto principale che fa montare il malessere dei tifosi campani rimane

quello relativo al concetto di multiproprietà che vedrebbe la Salernitana fare da squadra B alla Lazio e, perciò, “castrata” nelle sue ambizioni (anche) dalle norme federali che ne ostacolerebbero un'eventuale promozione.

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