La Formula 1 ha paura. Paura di farsi male davvero, oltre che di rovinarsi la reputazione per colpa di un regolamento che in pochi hanno capito e apprezzato. Non ci sono solo i sorpassi artificiali e le impietose battute dei protagonisti a far suonare nuovi campanelli d'allarme. Max Verstappen, il re degli scontenti (anche se Norris gli tiene bene la scia), ne ha detta una delle sue: A casa ho optato per una soluzione più economica, decidendo di rimpiazzare il simulatore con la mia Nintendo Switch per allenarmi un po' con Mario Kart. Devo dire che la ricerca dei funghi sta procedendo bene, mentre trovo ancora qualche difficoltà nella gestione del guscio blu, ma ci sto lavorando con impegno. Ormai non c'è pilota che non abbia identificato la nuova Formula 1 come Formula Videogame, un allarme anche per la Lego, che ha investito un sacco di soldi nel mondiale e ora si trova meno citata di chi non ci ha messo una lira.
Il pericolo vero, però, è quello della partenza, aggravato dal fatto che in Cina ci sarà anche quella della gara sprint, raddoppiando il rischio. A Melbourne si è rischiato il patatrac e solo la prontezza di riflessi di Franco Colapinto ha evitato la tragedia quando con la sua Alpine ha schivato all'ultimo respiro la vettura di Lawson piantata in pista. Ai più anziani sono tornate in mente le immagini drammatiche di Montreal 1982, quando il povero Riccardo Paletti andò a schiantarsi contro la Ferrari di Pironi ferma in pole position, perdendo la vita per la violenza dell'impatto. Oggi le monoposto sono molto più sicure, ma è certamente da evitare il rischio di dover schivare gli avversari fermi come birilli in partenza, una cosa che con i nuovi motori non è da escludere, nonostante la Fia abbia previsto un tempo supplementare (segnalato dalle luci blu) prima di dare il via. Il caso è diventato anche battaglia politica, con la Mercedes che spinge per cambiare la procedura, a dire il vero più per annullare il vantaggio della Ferrari che per la sicurezza. Per ora si continua così.
Motorsport is dangerous d'altra parte resta scritto sui pass. E si sa, la F1 spesso cambia solo dopo che si è fatta male.Tv: domani ore 4 Sprint, 8 pole (Sky e TV8, differita TV8 14 e 15,30), domenica Gp 8 (Sky, diff. TV8 alle 14)