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"Da oggi a Jerez capiremo i veri valori. Voglio meno elettronica e più talento"

Il 15 volte iridato, Agostini, su Bezzecchi e Aprilia leader e Ducati che insegue

"Da oggi a Jerez capiremo i veri valori. Voglio meno elettronica e più talento"
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Finalmente si è tornati in pista. A Jerez, le Ducati cercano il riscatto e un Marc Marquez pienamente recuperato. Ieri, intanto, miglior tempo di suo fratello Alex sulla rossa di Gresini, davanti a quella di Di Giannantonio. A mezzo secondo Bezzecchi, leader del mondiale che nella tappa spagnola cercherà l'allungo.

Giacomo Agostini, si aspettava un'Aprilia e un Marco Bezzecchi così forti fin da inizio stagione?

"Non proprio così, ma già nella fase finale del 2025 si erano visti grandi progressi sia del pilota sia della moto. La cosa più interessante è che la RS-GP 2026 si è dimostrata competitiva con tutti i piloti e su piste diverse".

Sorprendono invece le difficoltà delle Ducati ufficiali.

"Sì, soprattutto Marc Marquez, capace di fare sempre la differenza. A inizio campionato ha pagato ancora le conseguenze dell'incidente dello scorso ottobre: non ha potuto prepararsi come gli altri durante l'inverno e arrivare al 100%".

Il campionato riparte dunque dall'Europa?

"Sicuramente. Anche grazie alla pausa, inizieremo a vedere i veri valori in campo. Più che la Ducati, è mancato Marc: mi auguro che ora sia al massimo, proprio all'inizio della fase europea".

Bagnaia, invece, è chiamato al riscatto.

"Pecco ha dimostrato di saper andare forte. Può essere solo una questione mentale: a volte basta poco per ritrovare fiducia e tornare a lottare per il podio. Me lo auguro per lui e per tutto il nostro sport, che ha bisogno di grandi protagonisti capaci di accendere la sfida. Noi tutti amiamo la competizione e ci innamoriamo del personaggio capace di fare cose che non tutti riescono a fare. È insito nello sport: da Alberto Tomba a Jannik Sinner, così sarebbe bello un confronto tra piloti azzurri in cui i tifosi possano identificarsi".

Tra Sprint e Gp come vede il confronto tra Ducati e Aprilia a Jerez, pista old school, da sempre teatro di grandi battaglie?

"Non credo molto alle piste favorevoli ad una o l'altra Casa. Quando una moto o un pilota sono al 100%, dovrebbero andar bene su ogni tracciato e il pilota bravo riesce a fare la differenza soprattutto sulle piste più tecniche e impegnative. È anche questa la bellezze delle piste old school come Jerez, il Mugello o Philip Island, anche se oggi la troppa elettronica livella sempre di più le prestazioni".

Vorrebbe vedere meno elettronica?

"Mi piacerebbe, perché questo esalterebbe le capacità del pilota".

Infine, chi vede come pilota favorito nella lotta per il titolo?

"Marquez resta l'uomo da battere in quanto

campione in carica, però vediamo un Bezzecchi molto forte, Jorge Martin, ma anche Di Giannantonio sta andando molto bene. Mi aspetto una bella lotta".

Tv: oggi Q1 10.50, Q2 11.15, alle 15 Sprint. Domani 14 Gp (dir. Sky e TV8)

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