Ora manca solo la Lancia nei rally

La mia invocazione al mago dell'auto con il maglioncino blu, è di far tornare la Lancia nei Rally mondiali, con le sue versioni sportive, con i motori italiani per ridare a questa casa sportiva aristocratica il rango che si merita e rinnovare una caratteristica nostrana, quella del dualismo

Da Wikipedia
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La notizia, data da Sergio Marchionne, che l'Alfa Romeo ritorna in formula uno come Alfa Sauber, è un tonico dopo le recenti sconfitte l'Italia ha subito: la esclusione dai mondiali di calcio, la bocciatura di Milano, per l'Agenzia del farmaco, quella del ministro italiano dell'Economia a capo dell'Euro gruppo. La vittoria dell'Alfa ai mondiali di formula 1 nel 1950 è nella storia e la Sauber è stata in Formula 1 dal 1993 al 2005. La coppia torna in pista, con il tricolore, nei mondiali dell'auto. Ma il mago col maglioncino blu, Sergio Marchionne si è dimenticato della Lancia, le cui glorie e qualità che non sono inferiori a quelle dell'Alfa.

Io sono imparziale: da quando è stata creata la Giulia, ne ho avuta una; quando è arrivata la Giulietta sprint, sono passato a quella. Negli anni 70, mentre altri avevano la crisi esistenziale io sono passato dalla Giulietta alla Lancia Fulvia sport Zagato, negli anni 80 la Delta. Ora ho la Lancia Musa, che sale sulla montagna come una gazzella, e in autostrada fila come con una velocità, che bisogna sorvegliare perché aumenta con perfetta tenuta, senza che ci se ne accorga. La Fulvia e la Delta sono state campioni dei Rally mondiali. Pur essendosi ritirata nel 1991, la Lancia detiene ancora il primato Rally con 11 titoli costruttori e 10 mondiali di cui 6 consecutivi dal 1987 al 1992 ed 5 titoli piloti.

La mia invocazione al mago dell'auto con il maglioncino blu, è di far tornare la Lancia nei Rally mondiali, con le sue versioni sportive, con i motori italiani per ridare a questa casa sportiva aristocratica il rango che si merita e rinnovare una caratteristica nostrana, quella del dualismo, che risale all'epoca della Roma antica, quando c'erano Romolo e Remo, poi gli Orazi e i Curiazi, mentre nel medioevo c'erano i Guelfi e i Ghibellini, nel Risorgimento Cavour e Garibaldi, nella poesia Pascoli e Carducci, nei romanzi di Guareschi e nella vita politica Don Camillo e Peppone, nel ciclismo Bartali e Coppi, nel calcio Milan e Inter, Juve e Toro, Roma e Lazio, in Striscia la Notizia due veline e il duo Greggio.Iacchetti. Nello sport, per risalire la china, dopo la figuraccia dei mondiali, ci serve riavere Giulietta e Fulvia, in Formula Uno e Rally.

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