Le pagelle

9 ALONSO Primo Sarebbe da dieci secco tutta la vita, ma non gli fanno onore le cose dette venerdì contro la squadra. Diciamo che lo squalificano. Diciamo però che la vittoria di ieri lo riabilita. E il doppio sorpasso alla prima e seconda curva, quando si è bevuto all'esterno due campioni del mondo come Raikkonen e Hamilton lo esalta. Ecco, Fernando, please, adesso resta così. Esaltato. Però basta scudisciare i tuoi ragazzi di rosso vestiti. Non sarà ancora una rossa da pole, ma quei sorpassi al via non li fai neppure tu su una Caterham.
10 RAIKKONEN Secondo Kimi non ha una Caterham, anzi, gironzola per i circuiti del mondo al volante di una Lotus bella bella per livrea e parecchio efficiente al livello trazione visto che la vetturetta inglese tratta le gomme neanche fossero petali di rosa. La chiave della sua posizione in classifica sta in questo e… nelle sue magie. Meraviglia di pilota che invecchia come buon vino. Però meglio non fare paragoni alcolici.
7.5 MASSA Terzo Quella di Felipe è più o meno una gara… come dire… scolastica. Per cui da compitino ben fatto, senza copiare, studiando il giusto, senza deconcentrarsi, senza però accenni da primo della classe. Papà e mamma gli hanno persino scritto una sacrosanta giustificazione: la nota presa il giorno prima, cioè la retrocessione di tre posti in griglia per aver rallentato Webber…
7 VETTEL Quarto Tiene voto medio alto solo per il bel sorpasso a inizio gara, quando è passato all'esterno su Hamilton. Manovra valida per il temporaneo secondo posto. Seguirà sorpasso su Rosberg che però non vale. La sua Mercedes aveva appena finito l'effetto über alles.
6.5 WEBBER Quinto Con i capricci del sabato che hanno castrato la gara di Massa ha dato il suo personale contribuito a movimentare la corsa. Ieri è stato furbescamente anonimo e la classifica lo premia.
6 ROSBERG Sesto Visti i presupposti e la pole avrebbe dovuto spaccare il mondo. Visti i precedenti è andata come previsto. Per ora Nico e la Mercedes spaventano tutti di sabato e tutti li ringraziano di domenica.
6 BUTTON Ottavo Invisibile per oltre metà gara, ricompare sul finire, giro 50, per superare in modo plateale l'ex compagno Hamilton già di suo invisibile in quel di Barcellona. Tristezze condivise.
5 HAMILTON Dodicesimo Al via perde posizioni e un poco anche la testa. Poi cerca di raccapezzarsi, ma alla fine si arrende. Sua la frase epica che riassume lo stato di forma Mercedes e quanto voglia bene alle gomme Pirelli: «Stavolta non ci ho capito proprio nulla, non avevo aderenza e appena spingevo la gomma si degradava».
5 ALLA F1 «Le Mercedes dominano le prove del sabato e si perdono nelle retrovie la domenica. Questa è la F1 di oggi. Che senso hanno le qualifiche al sabato, prive di riscontri appena 24 ore dopo? Mah…». Quest'ultimo giudizio è di Simone Locci, che ieri ha partecipato al pagellone dei lettori sul blog «POLEmicamente». BCLuc

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