Parte la caccia alla strafavorita Milano. Ma l'obiettivo è vincere pure in Europa

Inizia il campionato di basket: Milano senza rivali in Italia, più forte per giocarsi anche l'Eurolega

Sulla strada dell'antico decimano della Brixia romana il basket ha lanciato il suo 97° campionato. La volpe argentata si chiama Armani. Caccia aperta con meno speranze del solito nella settimana che domani vedrà entrare nell'arena europea proprio Brescia, la splendida padrona di casa della festa al convento di Desiderio, Trento e Torino.

Festa sobria regalando un momento a tutte le 16 della serie A, ricordando bene l'arbitro Mattioli che ci ha lasciato, onorando Recalcati che si ritira a 73 anni avendo vinto tanto da giocatore e poi da allenatore, tre scudetti in tre città diverse, l'argento olimpico ultima luce per un basket che cerca speranze nei 100 giocatori nuovi di una stagione dove si correrà per il secondo posto perché lo squadrone di Armani è davvero di un'altra dimensione e non solo per la terza vittoria consecutiva in superlega. Progetti, finalmente, per valorizzare a Firenze, nella Coppa Italia di febbraio, anche le giovanili delle nobili damigelle per questa dinastia longobarda che dietro a Proli, il demiurgo della nuova dinastia che, con tutta umiltà ha ammesso di aver lavorato, sofferto, vinto ma anche sbagliato in questo decennio di re Giorgio, ha fatto le cose per bene e potrà farci divertire anche in Eurolega, al via il 12 ottobre con la trasferta a Podgorica.

Stagione che parte sabato, benedetta dalle dirette Eurosport e Rai, con gli anticipi Avellino-Cantù e Trento-Cremona, mentre Milano si presenterà al Forum domenica, ore 17.30, contro Brindisi.

Per tutti la volpe argentata è imprendibile, si giocherà per avere i 7 posti nei play off che si inizieranno il 22 maggio e per schivare la retrocessione nella stagione che ci darà tre promozioni dalla A2 per allargare il 98° campionato a 18 squadre anche con la benedizione del presidente federale Petrucci che mai era stato così conciliante con chi ci mette davvero denaro, con chi, magari esagerando, vorrebbe che davvero il basket trovasse la via senza esagerare nel rumore, ma esaltandosi per quello che succede davvero in campo, nella stagione dove il settantottenne Larry Brown, ingaggiato da Torino, cercherà di stupirci ancora come ha fatto nella sua straordinaria carriera. Avversarie vere di Milano?

Avellino, Sassari, Venezia, forse Brescia, per le altre battaglia di trincea.

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