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Coppa delle Nazioni, trionfa il Messico

Piazza di Siena, Italia quarta

Coppa delle Nazioni, trionfa il Messico
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Tanti applausi e un pubblico entusiasta hanno accompagnato sulle tribune di Villa Borghese la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo, uno degli appuntamenti più attesi dello CSIO di Roma Piazza di Siena - Master d'Inzeo. Nel pomeriggio romano si è scritta una nuova pagina della storia del concorso: il Messico è tornato a conquistare la Coppa delle Nazioni a distanza di 78 anni dall'unico precedente successo, ottenuto nel 1948, aggiungendo nuovamente il proprio nome al prestigioso albo d'oro della competizione. A decidere la sfida è stato un emozionante barrage finale contro la Germania. A firmare il punto decisivo è stato Patricio Pasquel che ha completato un percorso netto riuscendo a precedere il tedesco Richard Vogel e consegnando così il successo al team messicano. Alle spalle del Messico si è classificata la Germania, battuta soltanto al barrage, mentre il terzo posto è andato alla Gran Bretagna. Quarta l'Italia, con il selezionatore azzurro Stefano Cesaretto che ha commentato: "Il motivo per cui stiamo spingendo i ragazzi a prendere parte a competizioni come queste è perché sappiamo che questa è la gara che fa un cavaliere, per cui solo saltare qui, in squadra, permette a questi ragazzi di fare l'ultimo passo per diventarlo. A livello individuale qualunque dei nostri cavalieri ottiene ogni anno degli ottimi risultati".

Positivo il bilancio di Emanuele Camilli: "Sono di Roma e quindi per me è una Coppa delle Nazioni molto sentita. Sono estremamente felice per come ha saltato il mio cavallo, un po' meno felice per come ho montato il secondo giro".

"Piazza di Siena è un simbolo della città, dello sport ma anche del mondo olimpico che ha rappresentato.

C'è tutto, organizzazione, risultati sportivi, classe, stile, atmosfera, è una cosa unica, speciale", il commento di Giovanni Malagò, presidente onorario dello storico Concorso Ippico. "Il segreto di questo evento? Marco Di Paola e la Fise sono bravi e la legacy qui è sotto gli occhi di tutti", ha aggiunto l'ex presidente del Coni.

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