Il piccolo Fabbiano fa secco il gigante Tsitsipas

Che impresa: a 30 anni, alto 1 e 73, elimina il greco che ha 10 anni di meno e 20 centimetri in più

Per far cadere gli dei dell'Olimpo può bastare un tennista alto 1.73 con tanta voglia di arrivare. Thomas Fabbiano è sempre stato così, e adesso che ha 30 anni si è ribellato alla vita da mediano (tennistico) può sognare: ha battuto a Wimbledon Stefanos Tsitsipas 6-4,3-6,6-4,6-7,6-3. E questo resterà per sempre il giorno in cui Davide ha di nuovo sconfitto Golia. Stavolta sull'erba.

Thomas Fabbiano insomma ha fatto l'impresa: se l'è costruita, se l'è pregustata quando nel tie-break del quarto set si è trovato due volte a un punto dalla vittoria. Se l'è pure vista sfuggire sullo 0-15 del primo game del quinto, ma nell'Olimpo del tennis ieri era il giorno degli umani. Piccolo, in questo caso, di statura. Ma grande di volontà e sacrificio. D'altronde il (non più tanto) ragazzo di San Giorgio Jonico (Taranto) ce l'ha messa sempre tutta: best ranking 70 nel 2017, ora è 89. Ovvero è un Top 100, traguardo che ha sempre sognato rincorrendo le palline in tutti i campi peggiori di Caracas e non solo. Questo per dire che Fabbiano si è fatto da solo, con il motto «di me potete fidarvi». E infatti: numero 6 junior e campione di doppio del Roland Garros under 18 del 2007, è arrivato solo nel 2016 alle prime partite Atp. Un tipo da cottura lenta, anche perché in giro c'era da rimontare parecchi centimetri di statura. Ieri Tsitsipas ne sfoderava 20 in più.

Eppure è arrivato, aggredendo ogni pallina e trovando casa nel centro di Bordighera, dove con l'appoggio di Massimo Sartori il suo coach Federico Placidilli lo ha plasmato con il supporto di un'app che offre monitoraggio, suggerimento e supporto ai giocatori di ogni livello: «Vedono il tuo punto di partenza, ti analizzano e ti modificano. Smontano le tue certezze per fartene delle altre. Migliori». Il sistema ha funzionato, visto che dubbi ieri non ne ha avuti: «Anche nei giorni in cui non ho voglia di allenarmi, e capita, vado in campo lo stesso. Perché so che i risultati arrivano». E infatti: nel giorno in cui ha vinto anche Seppi, hanno perso Arnaboldi, Lorenzi e la Giorgi (e il torneo ha perso l'egocentrico Zverev), Fabbiano trionfa e ora affronterà Karlovic, uno che a 40 anni ha sotterrato di ace Arnaboldi. In questo caso di centimetri da scalare ce ne saranno 38, da ieri però l'Olimpo è già sceso di qualche piano.