Pirlo: "Vinto senza essere favorito. Come la mia Italia mondiale"

Pirlo: "Vinto senza essere favorito. Come la mia Italia mondiale"

Salone dei 500, cuore di Palazzo Vecchio, con gli affreschi del Vasari a «guardare» i campioni del calcio italiano pronti ad entrare nella Hall of Fame. Con una sezione speciale (premio Astori) riconosciuta al rossonero Simon Kjaer. Un grande parterre: da Rummenigge a Sara Gama, da Michelotti a Rocchi, da Armando Picchi a Cabrini passando per Pirlo, da Fino Fini a Romano Fogli, da Cabrini a Mazzone, da Conte a Barbara Bonansea, da Sartori a Percassi. «C'è voglia di vivere il calcio, è un giorno bellissimo», ha detto il presidente federale Gravina. L'argomento più gettonato lo scudetto del Milan: Andrea Pirlo ha trovato un parallelo col Mondiale 2006: «L'Italia non partì col favore del pronostico, come il Milan». Nesta ha elogiato tre protagonisti: «Il Milan ha fatto qualcosa di speciale, bravissimi Pioli, Maldini e Massara. Se ne sono andati alcuni elementi importanti, nessuno ha fatto drammi e sono stati accompagnati alla porta, complimenti alla società. Ai miei tempi dopo ogni vittoria il presidente Berlusconi rilanciava sempre, vedremo l'anno prossimo cosa farà il Milan».

Kalle Rummenigge ha elogiato i vecchi rivali dei derby italiani: «Complimenti al Milan e la mia Inter non deve essere arrabbiata perché ha fatto comunque una grande stagione. Sono molto legato all'Italia, ho un nipotino che si chiama Dante». Il Ct Mancini ha elogiato il campionato: «È stato bello su tutti i fronti e complimenti al Milan. I rossoneri sono arrivati in fondo perché ci hanno creduto, ma quando sono partiti forse avevano tre-quattro squadre davanti».

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