L'Italia non si limita a vincere: sta riscrivendo la propria storia olimpica. E lo fa con un dettaglio che sa di simbolo e destino insieme: a Milano Cortina 2026 tutti e quattro i portabandiera sono saliti sul podio. Un poker mai visto, che fotografa la forza di una squadra capace di farsi trovare pronta nel momento che conta, pronta a sorprendere il mondo intero. L'ultimo tassello lo ha messo Federico Pellegrino, trascinatore della staffetta maschile di sci di fondo con una frazione finale da brividi, chiusa con un bronzo che vale più del metallo. A inaugurare la scia vincente, il 10 febbraio, era stata Arianna Fontana: oro nella staffetta mista di short track, argento nei 500 metri e oggi l'assalto ai 1000 per un tris che profuma di leggenda e di storia. Nella stessa giornata è salito sul podio anche Amos Mosaner, bronzo nel doppio misto del curling con Stefania Constantini, con la prospettiva concreta di raddoppiare nella gara a squadre maschile.
Poi l'uragano Federica Brignone: oro in superG a dieci mesi dall'infortunio in Val di Fassa e bis in gigante ieri. La consacrazione definitiva di una fuoriclasse, simbolo di determinazione e resilienza, che ha saputo trasformare la sofferenza in vittoria. C'è di più. Le atlete che il 24 giugno 2019, a Losanna, sostennero la candidatura italiana davanti al Comitato Olimpico Internazionale hanno tutte conquistato una medaglia: oltre a Fontana, Elisa Confortola (oro nella staffetta mista di short track), Michela Moioli (argento e bronzo nello snowboard cross) e Sofia Goggia (bronzo in discesa). Promesse trasformate in fatti concreti, con la forza del talento e della preparazione. Il medagliere sorride: 8 ori superato il primato di Lillehammer 1994 4 argenti, 10 bronzi. Sei vittorie sono delle donne (più un oro nel doppio maschile di slittino e uno nella staffetta mista dello short track). Anche il totale è già oltre quota 20 di allora.
E manca ancora una settimana di gare. Non è solo un'Olimpiade preparata a puntino: è un manifesto di ambizione, competenza, coraggio e passione. Neppure nei sogni più audaci l'avremmo immaginato. Ora è realtà. E brilla più dell'oro.