In pole l'uomo nero Bottas. E la piccola Ferrari si è dispersa fra i monti

Leclerc solo 7° a un secondo dal duo Mercedes Vettel, 11°, dopo 6 anni non ha passato il Q2

Non è stato un disastro, è stata una catastrofe. Una Ferrari così brutta non se l'aspettava nessuno. Una Ferrari più lenta di nove decimi rispetto a quella dello scorso anno, che qui era partita in pole con Charles Leclerc, non l'aveva vista neppure Mattia Binotto in uno dei suoi incubi notturni. È una Ferrari tutta da rifare perché manca di efficienza aerodinamica, ma anche di motore, come dimostra la mancanza di prestazioni delle altre monoposto motorizzare Ferrari (Alfa Romeo e Haas). Che il progetto fosse sbagliato gli uomini in rosso se n'erano accorti dopo le prove di Barcellona, che fosse così clamorosamente sbagliato non se lo aspettava davvero nessuno. Perché davanti non ci sono soltanto Mercedes e Red Bull come si temeva. Davanti ci sono anche McLaren e Racing Point e la Renault non è poi così lontana.

Sebastian Vettel non restava fuori dal Q3 dal Gran premio di Russia del 2014 e Leclerc si è salvato dal taglio per un pelo. Guardi e riguardi i risultati della prima sessione di qualifica di questa strana stagione e non trovi nulla di positivo nella prestazione ferrarista. Non c'è un segnale che ti faccia pensare positivo. Anche Vettel che racconta «per la gara saremo messi meglio» non è credibile. Manca la velocità in rettilineo per risalire, manca la stabilità in curva per migliorare. I piloti non hanno colpe. Quelle sono tutte di Mattia Binotto e del suo team. La squadra sarà anche giovane, avrà bisogno di tempo, ma non si capisce il passo del gambero rispetto alla scorsa stagione. Chi non ha migliorato le prestazioni, almeno è rimasto in linea con quelle di un anno fa. La Ferrari ha perso 9 decimi. Se a Maranello ci fosse ancora un presidente dedicato solo al Cavallino, sentiremmo tremare i muri. Basteranno le novità annunciate per la terza gara dell'anno? C'è da augurarselo, perché il congelamento del regolamento anche per il 2021 fa temere due anni infernali E se i problemi dovessero continuare, tornerebbero a galla i cattivi pensieri sull'accordo con la Fia sul motore, con il dubbio che la Ferrari abbia dovuto cambiare qualcosa dopo esser stata sorpresa (senza poterlo dimostrare) con le mani (e probabilmente anche i gomiti) nel vasetto di marmellata.

Là davanti la Mercedes vola indisturbata anche se a sorpresa davanti c'è Bottas con 12 millesimi di vantaggio su Hamilton che pure aveva dominato le prime tre sessioni. Bottas non è nuovo a degli inizi di stagione lanciati (un anno fa vinse lui in Australia), almeno ci sarà battaglia tra la coppia Mercedes che pure qui negli ultimi due anni non aveva brillato. La Red Bull con Verstappen ha un po' deluso. Più per il distacco (0538) che per la posizione sullo schieramento. Max potrà sfruttare una strategia di gomme diversa, ma basterà? La sorpresa della giornata è stata la McLaren che si è nascosta per tutto il weekend e poi ha piazzato Norris in seconda fila. La Racing Point, la Mercedes Rosa, che un anno fa non aveva superato il Q1 è sesta con Perez e nona con Stroll. Davanti alla Ferrari. Forse a Maranello avrebbero fatto meglio a copiare la Mercedes o al limite la SF90. Peggio della SF1000 non sarebbe andata.

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Commenti

cir

Dom, 05/07/2020 - 10:28

e mi raccomando : shhhh !

caren

Dom, 05/07/2020 - 10:31

Finita nelle sabbie mobili. La Ferrari come l'Italia.

agosvac

Dom, 05/07/2020 - 13:52

A parte che, nel 2014, Vettel era ancora in Redbull, il non essere entrato tra i primo dieci gli permette di usare le gomme con le quali ha fatto ottime prove di durata. Non è che ci sia troppo da sperare, ma qualcosa di strano potrebbe anche fare. Peggio di lui è Leclerc che dovrà usare le gomme con cui si è qualificato e con le quali non aveva fatto buone prestazioni nelle prove gara. Però potrebbe cambiarle dopo pochissimi giri e mettere anche lui gomme più dure. Poche speranze, tutte dipendenti da una strategia senza errori.