Processo a Manolo Portanova: spunta il nome di Ethan Torchio dei Maneskin

Durante il dibattimento è saltato fuori il nome del batterista dei Manakesin Ethan Torchio, totalmente estraneo alla vicenda e non indagato

Processo a Manolo Portanova: spunta il nome di Ethan Torchio dei Maneskin

Manolo Portanova, calciatore del Genoa, mesi fa è finito nell'occhio del ciclone per via della denuncia di violenza sessuale da parte di una studentessa di 22 anni. Davanti al giudice per l’udienza preliminare di Siena, che dovrà decidere se mandare o meno a processo il giocatore e i suoi amici, c'erano gli avvocati dei ragazzi. L’avvocato Alessandro Betti, che difende il cugino di Portanova, ha depositato la relazione di una psicologa forense. L’esperta ha analizzato alcune chat whatsapp della ragazza che ha sporto denuncia e ha dato un suo parere tecnico.

Ethan dei Maneskin

In una di queste chat è spuntato il nome del batterista dei Maneskin, Ethan Torchio, che aveva avuto una relazione con la ragazza. Il musicista del gruppo rock è completamente estraneo ai fatti e non è in alcun modo indagato. Secondo il legale del cugino dell'ex giocatore della Juventus, infatti, la chat, lunga dieci pagine e precedente ai fatti oggetto del procedimento Portanova, è utile a inquadrare la spinosa e delicata vicenda di cui si dibattendo: "Al termine dell’attento studio del materiale messo a disposizione è possibile concludere che l’evento è inserito in una certa dinamica... Non emergono elementi che permettano di dire che la persona offesa abbia espresso il suo dissenso agli imputati in maniera chiara e inequivocabile", il parere dell'esperta in merito.

In aula, l'avvocato Jacopo Meini che difende gli interessi della ragazza, è insorto facendo notare come la conversazione con Torchio finita agli atti non fosse integrale:"Dalla versione intera si capisce bene che la mia assistita è contraria al sesso di gruppo. Lo scrive chiaro: non mi interessa proprio", facendo riferimento alla chat whatsapp della ragazza. "Si è trattato di un rapporto consenziente", la replica del legale Gabriele Bordoni, che difende Portanova. "C’è stata una violenza sessuale di gruppo e non solo, la mia assistita è stata anche picchiata", è stata la replica di Meini.

Il diario della ragazza e la super testimone

La 22enne pare avesse annotato tutto su un diario segreto e che per cercare di superare quanto successo quella notte tra il 30 e il 31 luglio a Siena si sia rivolta prima a uno psicoterapeuta e poi a uno psichiatra. Fra le carte depositate c'è anche la testimonianza dell’amica del cuore della ragazza. "Lei era in piedi, con la borsetta stretta tra le mani. Mi guardava con un’espressione un po’ strana e capivo che c’era qualcosa che non andava perché sembrava che avesse pianto. Non era l’amica serena e spensierata di sempre... Le chiedevo che cosa avesse ma lei non mi rispondeva... poi mi ha chiesto di lasciare subito quella casa. E lì ho capito che era successo qualcosa di grave", il racconto dell'amica. L’atto d’accusa è gravissimo:"Violenze sessuali, percosse sputi, insulti, accanimento sul suo corpo concepito come un oggetto. I ragazzi la trattenevano e ne abusavano in due o tre per volta". ll giudice di Siena ha rinviato tutto al 5 luglio.

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