L'uomo in meno

"Non funziona...": cosa sta succedendo davvero al Milan

Il Milan ha perso le ultime due sfide di campionato, ha incassato 7 gol e ha subito il ritorno dell'Inter ora lontana un solo punto. Pioli è l'uomo in meno di questa settimana

"Non funziona...": cosa sta succedendo davvero al Milan

"Ci è mancata lucidità, abbiamo sbagliato troppe situazioni, specialmente nell'area avversaria, perché nel primo tempo in realtà ci siamo entrati tante volte", questo il commento amaro di Stefano Pioli, ai microfoni di Dazn, dopo la brutta sconfitta interna rimediata contro il Sassuolo. "Dovevamo gestire meglio il vantaggio, i primi minuti dopo il gol sono sempre decisivi, noi invece abbiamo commesso un errore. In questo momento li stiamo pagando a caro prezzo, se abbiamo preso 7 gol in due partite significa che qualcosa non sta funzionando".

Niente alibi

Qualche giornalista ha cercato un alibi per il Milan: le fatiche di Champions League ma Pioli non vuole sentire ragioni: "Non deve essere una scusa, siamo stati costruiti per i doppi impegni, speriamo anzi di passare il turno e di continuare ad avere questo doppio impegno per tutto l'anno. Oggi hanno giocato 5 che a Madrid non c'erano, ma il problema è che non siamo stati lucidi nelle scelte contro un avversario rapido, veloce e tecnico".

Questa sconfitta è pesante ma la società, ovviamente, ha piena fiducia nel suo allenatore avendogli allungato e ritoccato il contratto fino al 2023. L'empatia con il club e con i tifosi è al top e l'ex tecnico dell'Inter ha voluto fare i complimenti ai supporters rossoneri: "Fatemi dire una cosa ai nostri tifosi, non per fare il ruffiano: sono stati in partita fino alla fine nonostante le difficoltà. Continuiamo così che insieme siamo più forti".

Preoccupazione

Pioli ha ammesso di aver visto facce giuste dopo due sconfitte in campionato e che "Dopo la Champions sapevamo che venivamo da un periodo negativo in campionato. Non penso che l'approccio sia stato sbagliato, poi però lo sono state alcune scelte. Siamo consapevoli dei nostri difetti, dobbiamo continuare a lavorare per cercare di crescere, siamo partiti forte, ma me nelle ultime due partite abbiamo tutti fatto qualcosa in meno".

Il campanello d'allarme però è la difesa con 7 gol subiti in 2 giornate: l'assenza di Fikayo Tomori sta pesando tanto ma il francese tornerà a disposizione contro il Genoa: "Troppi uno contro uno? La nostra fase difensiva prevede queste situazioni, nelle partite precedenti li abbiamo vinti, oggi li abbiamo persi, anche per la qualità dei giocatori che avevamo di fronte, come Scamacca, Raspadori e Berardi. Comunque non è mai responsabilità di un unico reparto. In alcune situazioni ci voleva più attenzione".

Nel prossimo futuro del Milan tra il 1 e il 22 dicembre ci saranno sei partite tra campionato e Champions League e in questo ordine: Genoa, dell'ex Andrij Shevchenko, in trasferta, Salernitana in casa, Liverpool al Meazza nell'ultimo decisivo match di Champions con un occhio attento a Porto-Atletico Madrid, Udinese-Milan, il big match contro il Napoli in casa e la trasferta di Empoli a chiudere il girone d'andata: partite fondamentali che i rossoneri non dovranno fallire per non perdere troppe certezze e per non rischiare di cadere in un buco rosso-nero.

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