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Il "ragionier" Bagnaia si dimentica di Pecco e ipoteca il Mondiale

Fuori Quartararo, il ducatista non prende rischi, 3°. A Sepang primo match point iridato

Il "ragionier" Bagnaia si dimentica di Pecco e ipoteca il Mondiale

Mai dire mai. Soprattutto nelle corse e ancora di più sulla veloce pista di Phillip Island, da sempre teatro delle gare più imprevedibili e spettacolari della stagione di MotoGP.

Le aspettative non sono state deluse e l'alba australiana si è rivelata dolcissima per Pecco Bagnaia e la Ducati. Complice la caduta di Fabio Quartararo, campione in carica e diretto rivale del piemontese, con un 3° posto Pecco tira la zampata e per la prima volta in questa stagione si porta in testa al Campionato.

«Un terzo posto che vale una vittoria», esulta il ducatista. La svolta all'undicesimo giro. «Al via ho avuto qualche difficoltà con l'abbassatore anteriore, però ho cercato di tornare subito davanti. Volevo vincere, ma quando ho letto sul tabellone , ho ragionato ed ho preferito non rischiare», ha spiegato Bagnaia. Non sarà una settimana tranquilla. «Non voglio pensarci, non voglio gongolarmi», ha messo le mani avanti.

Con un terzo posto dietro ad un immenso Marc Marquez e ad un rinato Alex Rins che regala alla Suzuki un bellissimo successo a due gare dal ritiro della Casa Giapponese dalla MotoGP, Bagnaia pone una pesante ipoteca sul titolo che la Ducati insegue dal 2007. Da meno due a più quattordici punti a due gare dalla fine non sono la sicurezza del titolo, ma certamente confortano in chiave mondiale.

«Restiamo con i piedi per terra», placa gli animi l'ingegner Gigi Dall'Igna, «mancano ancora due gare e dobbiamo restare concentrati. Il percorso è lungo e finisce con la bandiera a scacchi a Valencia. Pecco è stato bravissimo a fare il ragioniere perché, come dice Jeremy Burgess, su una pista imprevedibile come quella australiana non si può pensare di vincere il titolo. Si può solo perderlo». È lecito però sognare. Pecco è stato autore di un'incredibile rimonta, basti pensare che quest'estate era a -91 lunghezze dal francese della Yamaha.

Sempre in Casa Ducati, bellissima anche la rimonta di Enea Bastianini, quinto dietro ad un sempre più maturo Marco Bezzecchi, quarto, che ieri si è laureato rookie dell'anno. «Complimenti a Bezzecchi, ha fatto una gara intelligente e si è meritato degli aggiornamenti sulla moto. Non solo, è un bel riconoscimento anche per il team della VR46 di Valentino Rossi, al primo anno con noi», ha dichiarato Dall'Igna.

Con Luca Marini, sesto, sono ben quattro gli italiani nelle prime 6 posizioni.

Amareggiato invece Quartararo, solo tra ben 8 Rosse. «Ho commesso un errore, punto», ha dichiarato. Tra una settimana in Malesia il primo match point. Pecco si presenterà con 14 punti di vantaggio su Fabio, + 27 su Aleix Espargaro di Aprilia (ieri 9°) che ha lamentato un problema all'elettronica. Se riuscirà a conquistare altri 11 punti su Quartararo, potrà festeggiare il mondiale con una gara di anticipo.

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