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Ritmica, poker della Raffaeli. Artistica, sette euro medaglie

Uzbekistan o Turchia, la ginnastica azzurra è in cima al mondo

Ritmica, poker della Raffaeli. Artistica, sette euro medaglie

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Uzbekistan o Turchia, la ginnastica azzurra è in cima al mondo. Da Tashkent arriva un altro poker di tripudio firmato, in coppa del Mondo, da Sofia Raffaeli nella Ritmica. Da Antalya ragazzi e ragazze dell'artistica rispondono con 7 medaglie agli Europei.

In un momento delicato per la squadra della Ritmica italiana, su cui pende il caso dei maltrattamenti all'Accademia di Desio, la marchigiana Sofia Raffaeli, Fiamme Oro, si conferma al top fra le individualiste. L'allieva di Julieta Cantalupi alla Ginnastica Fabriano, già campionessa mondiale in carica, ha centrato due giornate leggendarie. Due giorni fa ha vinto l'oro nel concorso generale, che somma le performance in tutte le discipline; ieri ha rivinto le finali di ogni disciplina. Un oro all around (con 131.850 punti e 4 primi posti netti, la tedesca Kolosv staccata di 5 punti) e poi la riconferma: come quando si sottolinea a matita e poi si ripassa con l'evidenziatore una pagina importante, la ginnasta di Chiaravalle ha scritto tutta la sua bravura in pedana. Migliore fin dalla prova col cerchio (34.85), alla palla registra il personal best (33.85), prima anche alle clavette (33.85) e al nastro (32.70).

Raffaeli porta così a quota 8 il bottino nel circuito di World Cup, dopo le tappe di Atene e Sofia. Le Farfalle, intanto, assenti in Uzbekistan, si preparano per la tappa di Baku dal 21 maggio e poi per le finali di Milano, dal 21 luglio, dove in pedana salirà anche Raffaeli.

In Turchia si sono chiusi, invece, gli Europei di Artistica con la buona news che Vanessa Ferrari, ancora in preparazione, dopo la doppia operazione al piede, proverà a proseguire fino a Parigi 2024. Sulla delegazione azzurra arriva anche il settimo sigillo: lo firma d'argento Carlo Macchini alla sbarra, per soli 33 millesimi dal croato Tin Srbic. Il suo podio è il primo dal 2007, dopo la golden age di Igor Cassina che, già oro olimpico ad Atene 2004, andò a medaglia tre volte ad un Europeo.

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