Sainz, pole e gioia a metà. Sa già che dovrà fare lo scudiero per Leclerc

Impresa sotto la pioggia e prima volta di Carlos. Oggi sarà pronto al sacrificio con Charles vicino?

Sainz, pole e gioia a metà. Sa già che dovrà fare lo scudiero per Leclerc

In pole non c'è la Ferrari sbagliata. In pole c'è una Ferrari e a casa della Red Bull è questo quello che conta. In ottica campionato sarebbe stato meglio rivedere Leclerc davanti a tutti, ma visto che fine hanno fatto poi le sue pole non è questione di farne un dramma. Dopo 150 gran premi Carlos Sainz festeggia, quasi incredulo, la prima pole della sua vita. Con una magia inattesa, ma non per questo meno dolce ha rotto l'incantesimo e questo potrebbe migliorare le sue prestazioni in futuro, un po' come quelle di un bomber che si sblocca e poi non si ferma più. Basta pensare a quello che accadde giusto quarant'anni fa in questo periodo a Paolo Rossi. Sainz non si è quasi reso conto di aver messo insieme un giro record, non ha provato una sensazione particolare. Ha solo indovinato il giro giusto al momento giusto che, viste le condizioni della pista, era quello che ci voleva. «È stato bravo ad avere la lucidità di aspettare il momento giusto mantenendo in temperatura le gomme. In Canada aveva esagerato e aveva sbagliato, qui ha messo a frutto la fiducia nell'auto che aumenta gara dopo gara», ha spiegato Mattia Binotto. Leclerc è andato in testa coda con un 360° proprio nel suo ultimo tentativo. Verstappen, che era stato davanti fin dal Q1, non è riuscito a migliorarsi restando a 0075 da Sainz. Lo ha rallentato leggermente anche la bandiera gialla sventolata per il testa coda di Leclerc, ma non ha perso la pole per quello.

L'impressione, soprattutto dopo aver visto le prestazioni in FP3, è che sull'asciutto la Ferrari avrebbe avuto ben poco da fare contro Verstappen che aveva trovato una sintonia magica con la sua Red Bull (confermata dal distacco rifilato a Perez). Per una volta la pioggia ha aiutato la Scuderia. Adesso sarà importante non sprecare l'occasione come le altre volte in cui era partita in pole. L'obbiettivo però deve essere soprattutto quello di portare Leclerc al traguardo davanti a Verstappen. Un ordine d'arrivo identico a quello di partenza regalerebbe la prima vittoria della carriera di Sainz, ma permetterebbe a Max di aumentare ancora un vantaggio che è già di 49 punti. Se l'obbiettivo è il mondiale, la Ferrari non può permettersi di perdere altro terreno. È vero come sottolinea Binotto che Sainz davanti a Verstappen toglierebbe punti a Max, ma in ottica mondiale tocca a Charles fare più punti. La gara dovrebbe corrersi sull'asciutto, la gestione delle gomme sarà la chiave per aprire la porta che conduce al gradino più alto del podio dove una ferrarista non arriva più dal Gran premio d'Australia del 10 aprile. Sono quasi tre mesi. Troppi.

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