Salvini e Sacchi ricordano il grande Milan. Il vicepremier nostalgico

Sacchi e Salvini hanno commentato il Milan allenato dal tecnico di Fusignano che vinse tutto in Italia e in Europa. Il commento finale è al veleno: "Ora dobbiamo sperare in Bennacer, Leao e Duarte"

Salvini e Sacchi ricordano il grande Milan. Il vicepremier nostalgico

Matteo Salvini è da sempre un grandissimo tifoso del Milan e diverse volte, soprattutto in questi ultimi anni, ha spesso detto la sua circa l'andamento del club rossonero. Arrigo Sacchi, invece, è stato uno degli allenatori più vincenti del glorioso club di via Aldo Rossi con cui in quattro anni e mezzo da allenatore ha conquistato uno Scudetto, una Supercoppa Italiana, due Coppe dei campioni, due Supercoppe Europee e due coppe Intercontinentali. I due si sono ritrovati sotto lo stesso ombrellone a Milano Marittima e si sono divertiti a snoccialare la formazione del Milan che vinse la Coppa dei campioni.

Salvini apre le danze: "In quella formazione c'erano Filippo Galli, Costacurta giusto?". Sacchi risponde: "Sì, c'erano anche Colombo, Baresi...". Il ministro degli Interni continua: "Dunque c'erano Colombo, Galli, Costacurta, Baresi, Evani, Gullit, Van Basten". Il tecnico di Fusignano corregge il vice Premier: "No, Evani non c'era perché infortunato e misi Ancelotti che era quello che non aveva nemmeno una caratteristica per giocare lì, lo feci giocare da undici in quell'occasione". Salvini, nel finale, ha voluto dare una stoccata agli attuali giocatori del Milan: "Ora invece dobbiamo sperare in Leao, Duarte, Bennacer..."

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